Il mare a Ravenna | Vol. 2

Oggi si dice che fare turismo è fare esperienza. Io ho sempre pensato a un altro modo per dirlo: ci sono alcuni gruppi di privilegiati e i loro stili di vita che vengono riprodotti nel tempo da altri gruppi che intanto, in un modo o nell’altro, sono diventati privilegiati anche loro.

Mi vengono in mente almeno tre casi: il Grand Tour dei nobili rampolli di qualche secolo fa, trasformato nello Europe Rail degli anni ’80, oggi di nuovo in auge; la villeggiatura di goldoniana memoria, oggi buon ritiro nei casolari di campagna quando in città fa troppo caldo; e le sere al mare di quando ero bambina.

Lido di Dante | Foto © Delio Mancini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Lido di Dante | Foto © Delio Mancini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Capitava, allora, che dopo una lunga giornata al mare nei giorni centrali dell’estate ci si attrezzasse per cenare in spiaggia. Era il modo di celebrare gli infiniti crepuscoli di luglio, quando il mare prende colori impossibili da descrivere: si stava insieme e si socializzava, le mamme preparavano enormi tegami di cibo, i babbi si cimentavano in grigliate da veri fuochisti.
C’era sempre qualcuno che portava una chitarra – i più tradizionali una fisarmonica – e si restava al mare anche con il buio. Qualcuno si appartava in spiaggia e la stellata era enorme da guardare.

Poi a Ravenna questa cosa è diventata veramente per tutti. Penso sia avvenuto alla fine degli anni ’90 con una coraggiosa ordinanza che poi è stata copiata anche da altri in Italia. In quell’occasione si sono aperti gli stabilimenti balneari anche alla sera. Sono iniziati gli eventi anche in spiaggia. L’offerta culturale e il divertimento sono cresciuti a dismisura. Da quel momento cibo, musica, balli e letteratura hanno “invaso” le spiagge di Ravenna. Oggi ce n’è per tutti i gusti. Pensate che i bagni al mare sono più di 200 e ognuno ha i suoi preferiti.

In estate da noi si va a cena in spiaggia. Volendo si può chiedere un tavolo sulla sabbia, che la sera è fresca fra le dita dei piedi. Ma non è finita qui! Ci sono alcune notti in cui la luna piena sorge dal mare. E tu sei a cena sulla sabbia, con le persone con cui ti piace stare, hai certamente mangiato benissimo, e si ripete un piccolo miracolo: si ripete dalla notte dei tempi, ma fa sempre il suo effetto. Silenziosa, enorme e regale, a volte bianca e lucente come madreperla, a volte rossa come il cratere di un vulcano, la luna si alza sul mare su cui ha potere – come su tutte le acque del nostro mondo.

Per sapere quando succederà la prossima volta basta consultare le effemeridi…
Vi dico solo che la prossima è a breve: quindi prenotate una cena in spiaggia e preparatevi al sorgere del plenilunio sul mare, a Ravenna.

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

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