Porto Corsini – Un lembo di terra strappato al mare

Un libro di Francis Scott Fitzgerald, sulla copertina un particolare di un celebre dipinto di Tamara De Lempicka. Ogni volta che penso a Porto Corsini è quella la prima immagine che mi viene in mente.
Non c’entra nulla, ma la colpa di questa strana associazione di idee è da imputare, quasi sicuramente, alle vacanze estive che per anni ho trascorso lì, nella casa dei miei nonni.
Per chi ama i libri e la lettura, i mesi estivi liberi dagli impegni scolastici prima e universitari poi, significano soprattutto questo: ore da dedicare alla lettura, a lasciar correre la fantasia dietro ad avventure e personaggi che si amano o che, invece, hanno destato la nostra più profonda antipatia.

Mare verso oriente e valli (o meglio piallasse, cioè “piglia e lascia”, nome che deriva dal continuo scambio di acqua tra valle e mare) a occidente. Due ambienti completamente diversi, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Da una parte il regno pressoché incontrastato di cavalieri d’Italia, fenicotteri, avocette.

MarinaRa - Il porto turistico di Marina di Ravenna e sullo sfondo | Foto © Fabrizio Zani, Archivio Fotografico Comune di Ravenna Porto Corsini e la sua pineta

MarinaRa – Il porto turistico di Marina di Ravenna e sullo sfondo | Foto © Fabrizio Zani, Archivio Fotografico Comune di Ravenna Porto Corsini e la sua pineta

Dall’altro, una delle spiagge più ampie di tutta la riviera. È bella questa spiaggia. Le sue dune sono ancora lì, pronte a dare rifugio a chi cerca qualche ora di relax. Ancora oggi non ci sono palazzi di cemento a gettare la loro grigia ombra sulla sabbia.
Dietro di loro c’è solo la pineta, che per noi, da bambini, era un regno magico tutto da esplorare. Un regno che le nostre madri avrebbero voluto renderci inaccessibile, ma l’attrazione che esercitava su di noi, come tutte le cose proibite, era irresistibile. Giocare a nascondino all’ombra di quelle chiome irsute, respirando il profumo della resina, è stato il passatempo di tanti pomeriggi infantili, mentre dai “bagni” sulla spiaggia arrivavano le note dei juke-box.

Porto Corsini è adagiata su questo lembo di terra strappato alle acque, e rivederla dopo tanti anni è come ritrovare un amico che non si sente da tanto, ma col quale basta scambiare un cenno di saluto per ritrovare la confidenza di un tempo.
C’è ancora il traghetto, che la unisce alla sorella più corteggiata, Marina di Ravenna, da cui è separata da quel canale, il Candiano, che più che una barriera fisica sembra essere un confine tra due modi di essere. Torna familiare, mentre cammino per raggiungere la palizzata, che si inoltra sul mare con i suoi “padelloni”, il suono metallico delle rampe che si alzano e si abbassano, così come lo sciabordio dell’acqua, spinta verso la sponda di cemento armato dalle eliche del battello che prende il largo.

E anche le sue case basse, a un piano, testimonianze di un passato da villaggio di pescatori, sono ancora lì. Restaurate, ritinteggiate, con giardini curati che d’estate diventano spesso teatro di grigliate di pesce all’aria aperta, non temono il confronto con le nuove villette a schiera. Forti della loro identità, contrarie a ogni omologazione, sono il principale mezzo con cui Porto Corsini comunica al visitatore, anche quello più distratto, la sua essenza profonda, sincera, vera.

Vania Rivalta


9 spiagge in cerca d’autrice

Nove lidi e 40 chilometri di spiaggia, nove storie, nove stili diversi di vivere la vacanza, un microcosmo di realtà del litorale ravennate che offre sguardi differenti. Nascono così nove racconti imperniati sull’identità di ogni luogo, tra memorie, ricordi e fascinazioni.
Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio. Nove località raccontate da altrettante giornaliste.
Un viaggio in parole dove l’innovazione si affianca all’offerta balneare più tradizionale, con modalità diverse, passando da antichi borghi di pescatori, alle lottizzazioni degli anni ’70, alle riqualificazioni urbane ai grandi progetti del porto turistico e del terminal crociere, dalla pineta agli stabilimenti balneari più trendy, dalla natura incontaminata ai bagni attrezzati per lo sport.

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

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