Lido Adriano – Un mosaico di realtà

Le case vacanze, i palazzoni che guardano a picco sul mare, le famiglie a passeggio nelle affollate sere estive e gli inverni silenziosi, avvolti dalla nebbia e illuminati dalle luci di bar e negozi. L’Eva 2000, locale storico degli anni Settanta e Ottanta riaperto da poco e i laboratori teatrali di Ravenna Teatro.

Lido Adriano è nata e cresciuta in fretta dove c’erano le risaie e qualche pino, lunga e stretta guarda il mare tra Punta Marina Terme e Lido di Dante. È tante cose, diversissime tra loro: è la sua forza e la sua modernità. Ha circa ottomila residenti ed è la frazione del comune di Ravenna più popolosa, con abitanti che provengono da oltre cinquanta differenti nazioni. Arrivano dal Sud e dall’Est del mondo, ma anche da altre parti d’Italia, dal meridione soprattutto. Passeggiando lungo le sue strade, il profumo del cous cous si mischia a quello della piadina.

Mondi diversi convivono, si sfiorano, a volte si incrociano: i ravennati che ci abitano tutto l’anno, pochi rispetto a quelli che trascorrono l’estate qui da sempre nel cuore della località. E gli stranieri con i figli dall’accento romagnolo. Simile a una metropoli per il melting pot di etnie, lingue, culture e religioni presenti, metafora dei cambiamenti della società contemporanea, è una realtà in continuo movimento che sta riscoprendo nuove radici e identità.

Lido Adriano | Foto © ravennaedintorni.it

Lido Adriano | Foto © ravennaedintorni.it

Luogo di mare, ma anche periferia di Ravenna, Lido Adriano è stata edificata negli anni ’50 del secolo scorso e destinata, in principio, a un turismo di massa.
D’estate la popolazione si moltiplica, la spiaggia è affollata e sullo sfondo, in mare, le scogliere antierosione – le prime a essere realizzate in questo tratto di costa – proteggono la località come in un abbraccio. Sono una caratteristica del paesaggio, come la spiaggia ‘corta’ e le piscine, nate negli anni Novanta per sfidare la mucillagine, e ancora oggi in uso ad arricchire l’offerta turistica. ‘Lido’, come la chiama chi ci abita o la conosce bene, non si arrende e negli anni ha trasformato le proprie debolezze in forza.

‘Porta d’Oriente’
l’hanno definita Laura Gambi e Luigi Dadina nel loro libro che racconta la storia del paese, della sua edificazione, dando voce alle diverse realtà che ci vivono. Un viaggio nella memoria di chi è nato qui e di chi è invece arrivato da molto lontano.

Località balneare per famiglie e giovani ma anche terreno di sperimentazioni, come tutti i luoghi di confine. Non a caso Lido Adriano è da quasi dieci anni una delle ‘officine’ più prolifiche della ‘non scuola’, progetto di Ravenna Teatro dedicato agli adolescenti. “Un’incursione nel territorio multietnico di Lido Adriano è un’occasione per riflettere sulla periferia come luogo privilegiato di nuove esplorazioni da compiere attraverso l’arte, la scrittura, la coscienza politica”.
Così la compagnia teatrale spiega il lavoro che sta portando avanti nel paese dove non esistono cinema né teatri, ma ragazzi dalla vitalità sorprendente.

Annamaria Corrado


9 spiagge in cerca d’autrice

Nove lidi e 40 chilometri di spiaggia, nove storie, nove stili diversi di vivere la vacanza, un microcosmo di realtà del litorale ravennate che offre sguardi differenti. Nascono così nove racconti imperniati sull’identità di ogni luogo, tra memorie, ricordi e fascinazioni.
Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio. Nove località raccontate da altrettante giornaliste.
Un viaggio in parole dove l’innovazione si affianca all’offerta balneare più tradizionale, con modalità diverse, passando da antichi borghi di pescatori, alle lottizzazioni degli anni ’70, alle riqualificazioni urbane ai grandi progetti del porto turistico e del terminal crociere, dalla pineta agli stabilimenti balneari più trendy, dalla natura incontaminata ai bagni attrezzati per lo sport.

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

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