La storia delle tele romagnole stampate a mano

Alcune delle tradizioni che oggi sembrano raccontare meglio chi siamo hanno origini tanto antiche quanto umili: a volte si stenta a crederlo. Le tele romagnole stampate a mano sono uno dei simboli della Romagna e spesso sono protagoniste assolute dell’addobbo della tavola in occasione delle feste, come quelle natalizie. Oggi forse non lo diremmo mai, ma le radici di questa usanza sono contadine. Conoscete la loro storia?

Si può ipotizzare che le tele romagnole si producessero già nel XVII secolo, quando la Romagna faceva parte dello Stato Pontificio, dove la pratica era piuttosto diffusa. L’origine accertata di questa pratica però non si conosce, ma pare che all’epoca fosse utilizzata anche a Roma.

Le tele stampate di Romagna | © cittadarte.emilia-romagna.it

Le tele stampate di Romagna | © cittadarte.emilia-romagna.it

Le tele sono prodotte in fibre naturali: canapa spesso, ma anche cotone o lino. Per decorarle si utilizzano stampi intagliati a mano in legno di pero, molto tenero e molto diffuso in Romagna. In queste matrici possono esserci incise diverse raffigurazioni e decorazioni e le più tipiche vedono fiori, spighe di grano, tralci di vite, galli, pigne, o la caveja, l’asta in acciaio decorata con anelli e immagini allegoriche che rappresenta uno dei più importanti simboli del territorio…. Molti elementi che rimandano ad una Romagna bucolica e contadina, anche se non mancano tele con motivi geometrici e astratti.

Gli stampi per le tele romagnole | Photo © foodandsoon.com

Gli stampi per le tele romagnole | Photo © foodandsoon.com

Il colore più tipico è il ruggine che non si chiama così tanto per dire, ma che viene creato con vero ossido di ferro! Farina, aceto di vino e ruggine vengono miscelate in proporzioni segrete (ogni bottega ha la sua ricetta). A questo se ne sono ovviamente aggiunti altri, come il rosso, il blu, il verde o il marrone scuro.

Il procedimento di stampa consiste nel battere con un “mazzuolo” di circa 3 o 4 chili sullo stampo in legno appoggiato sulla tela, che si deve trovare distesa su una superficie non troppo rigida. Così si creano tovaglie, tovaglioli, grembiuli, coperte e molto altro ancora: doni graditi a chi ama avere un po’ di tradizione in casa.

La stampa delle tele romagnole | Photo © foodandsoon.com

La stampa delle tele romagnole | Photo © foodandsoon.com

Questa tradizionale lavorazione è venuta un po’ a mancare con l’intensificazione novecentesca della produzione industriale, come se ne rammaricava il poeta Aldo Spallicci. Le botteghe sono molto diminuite, ma ancora oggi se ne trovano in provincia di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Per tutelare l’operato delle botteghe artigiane, nel 1997 è nata l’Associazione Stampatori Tele Romagnole con l’intento di tutelare il grande valore di questa antica tradizione.

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

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