Il labirinto della Basilica di San Vitale

La Basilica di San Vitale a Ravenna non ha certo bisogno di presentazioni: la fama della sua bellezza la precede. Le tessere dei suoi mosaici hanno incantato, nel corso dei secoli, poeti e artisti da tutto il mondo, da Dante a Dario Fo, da Klimt a Lagerfeld… Ma c’è un dettaglio del suo interno che, sebbene sia meno conosciuto, conquista l’attenzione di ogni visitatore che si imbatte nel suo intrigante disegno.

Nell’area ottagonale al centro della basilica, proprio al di sotto dei gradini del presbiterio, si può ammirare nella pavimentazione la rappresentazione di un labirinto a forma circolare, che parte dalla figura di una conchiglia. Questi due simboli, comuni nell’iconografia cattolica, sono però rarissimi insieme.

I labirinti hanno sempre un grande fascino. La loro trama geometrica invita l’osservatore alla riflessione, ad indagarne la risoluzione apparentemente più logica. Questo, però, non è uno di quelli in cui ci si smarrisce: questo è un labirinto unicursale, dove il percorso è determinato e unisce la conchiglia al centro esatto della trama. Sapreste dirne il motivo?

Il mosaico del labiritno alla Basilica di San Vitale | © wsimag.com

Il mosaico del labiritno alla Basilica di San Vitale | © wsimag.com

Il labirinto nella simbologia cristiana è figura del pellegrinaggio delle anime in Terra Santa. Per chi non aveva la possibilità di intraprendere quello vero, questo cammino sul posto valeva da sostituto. Il centro rappresenta la meta, il sacro, e l’intimità dei rapporti con il divino, che è il fine ultimo della peregrinazione del fedele. Il suo messaggio è rafforzato appunto dall’immagine della conchiglia, simbolo del pellegrinaggio per eccellenza.

Da alcuni è considerato uno dei labirinti più antichi di Europa, in quanto la Basilica risale al VI secolo, ma non è un dato molto attendibile. Gli esperti infatti sostengono che sia più antico, forse del XV o del XVI secolo, o che comunque sia stato rimaneggiato in quel periodo.

Durante uno dei viaggi che Klimt intraprese a Ravenna (qui trovate il racconto del nostro blog), l’artista scrisse alla madre una lettera dove descriveva questa opera d’arte:

C’è un labirinto raffigurato sul pavimento di fronte all’altare: è un percorso di purificazione che conduce al centro del tempio e che quando lo si percorre fa sentire più leggeri.

Se l’ha detto Klimt, io mi fido. E voi, avete provato a percorrerlo?

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

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