Alcuni consigli di lettura per conoscere meglio Ravenna

Il periodo non è dei migliori, lo sappiamo. Non possiamo farci nulla se non rispettare le norme che ci vengono imposte giustamente dal nostro Governo che ci richiedono lo sforzo di rimanere a casa.

Ben presto la situazione tornerà alla normalità ma nel mentre dobbiamo usare la testa e usare il tempo a nostra disposizione per informarci e conoscere di più il mondo attorno a noi.

Torneremo a viaggiare, questo è sicuro. E Ravenna sarà ancora qui per accogliervi e stupirvi, come sempre solatia, divertente, colta e golosa. 

Per alleggerire la vostra permanenza in casa abbiamo selezionato un piccolo elenco di libri che raccontano qualcosa di più sulla nostra città. Così da trarre qualche ispirazione, rigorosamente seduti sul divano, in vista di un prossimo viaggio, magari proprio da queste parti.


Guide (non convenzionali) su Ravenna

Partiamo col botto. Proviamo a mettere in campo subito un Premio Nobel, un cittadino onorario di Ravenna, il Giullare per eccellenza. Avete capito di chi si tratta, vero?

Dario Fo ha scritto LA VERA STORIA DI RAVENNA (Franco Cosimo Panini), una raccolta dal titolo volutamente provocatorio di aneddoti e leggende della storia romana e bizantina.
Oltre alla parte testuale, al suo interno sono raccolte anche 150 tavole pittoriche dello stesso Fo, per illustrare meglio, tra curiosità e leggenda, gli eventi di cui parla. Ne abbiamo parlato nel dettaglio qualche tempo fa in in un altro articolo.
Insomma, una storia irriverente e volutamente provocatoria, per suscitare qualche risata ma anche qualche sana stortura di naso. Una staffilata, come solo Dario Fo era in grado di fare.

Ingrid Perini ha scritto RAVENNA, UNA GUIDA (Odós). Si tratta di un approccio innamorato, da insider, attraverso il quale riesce a regalarci dieci passeggiate alla scoperta dei mosaici, dei giardini, delle piallasse, dei festival, dei silenzi e delle piadine. Dalla Sicilia, sua terra d’adozione, ci porta nel cuore di Ravenna che ogni volta la accoglie con il suo calore, il dialetto, e i cappelletti della nonna.

Eraldo Baldini ci porta invece tra I MISTERI DI RAVENNA. LA FACCIA NASCOSTA DELLA STORIA E DELLA MEMORIA (“Il Ponte Vecchio” edizioni). Una città che ha attraversato così tanti secoli e che è stata tre volte capitale ha sempre molto da svelare e nascondere. Tra momenti di splendore e periodi d’ombra, pinete e lagune, tesori d’arte e di natura, è possibile incontrare il fascino forte e duraturo dei personaggi che ne furono protagonisti, a volte quasi sconosciuti.

Come poi dimenticare, invece, un recente volume sulla storia della città, edito sempre da “Il Ponte Vecchio”, dal titolo STORIA DI RAVENNA. DALLA PREISTORIA ALL’ANNO DUEMILA e scritto a due mani da Paola Novara e Alessandro Luparini.
Un vero e proprio viaggio senza soluzione di continuità che dall’impareggiabile patrimonio artistico e architettonico dell’Antichità ci porta, passando per Dante e il Medioevo, dritti fino alla storia del Novecento con il movimento cooperativo e la nascita di alcuni partiti destinati a segnare la storia d’Italia.

In Romagna, e pertanto anche a Ravenna, non si può prescindere dal dialetto, forse uno dei più divertenti d’Italia. Ed è così che Marcello Minghetti ha pensato di mettere insieme una quarantina di sonetti romagnoli (con traduzione, non vi preoccupate!) e un centinaio di foto d’epoca per lo più inedite, per un’originalissima guida agli antichi rioni della città.
A VAION PER RAVENNA (A SPASSO PER RAVENNA) è l’affascinante rivisitazione degli studi toponomastici di Don Mario Mazzotti, corredata da notizie storiche, poesie e illustrazioni.


LIBRI PER I PIÙ PICCOLI

E per i più piccoli? Anche per le famiglie e i loro figli ci sono un sacco di spunti letterari a cui far riferimento se si vuole conoscere la storia della città di Ravenna, divertendosi.

Si può iniziare ad esempio da un’eroina nazionale dell’editoria per bambini, la celebre cagnolina PIMPA di Altan.
LA PIMPA VA A RAVENNA (Franco Cosimo Panini) è un bellissimo modo per conoscere i particolari della città, giocando e seguendo il mitico personaggio di Altan. Un nascondino tra monumenti e piazze, per svelare a poco a poco la città e il mare.

Imperdibili poi sono i due volumi scritti dalla guida turistica locale Silvia Togni UNA PIGNA PER RAVENNA e A RAVENNA UNA PIGNA TIRA L’ALTRA. ANDANDO PER VALLI E PINETE, entrambi Longo editore.
Due piccoli libri, rivolti sopratutto ai ragazzi, per comprendere meglio l’importanza della storia di Ravenna e del patrimonio naturalistico, inseguendo i consigli di una simpatica pigna.

PASSEGGIATA PER RAVENNA. 100 MONUMENTI IN 1 GIORNO. MINI GUIDA PER GIOVANI PEDONI (edizioni del Girasole) è invece la guida pensata da Scilla Cicognani con il desiderio di far sentire ai giovanissimi il fascino di questa città, camminando per le sue strade ciottolate con il naso all’insù a osservare ogni particolare.


LIBRI DI CUCINA

E infine, come abbiamo già iniziato a fare in un articolo di qualche tempo fa, alcuni spunti per iniziare a gustare la Romagna da casa vostra, in attesa di incontrarci da queste parti, brindando alla ritrovata libertà.

LA CUCINA ROMAGNOLA ILLUSTRATA (Edit Romagna) tra le oltre 200 ricette tipiche delle varie province contiene anche la versione ravennate di piadina e cappelletti, passateli e tante prelibatezze di carne e pesce.

A seguire, LA CUCINA DELLA ROMAGNA (Newton Compton Editori), un libricino facile e veloce ma davvero ben fatto, della bolognese Laura Rangoni, che lo illustra così:

Piadina a parte, la Romagna è ormai più nota come luogo di divertimenti che di cultura gastronomica. In realtà i romagnoli sono sempre stati maestri nell’arte di trarre il meglio dalla loro terra, indiscutibilmente più povera rispetto alla grassa e vicina Emilia, sostituendo con l’inventiva e la fantasia ciò che la natura somministrava con parsimonia. E le preparazioni tradizionali sono impregnate dello spirito un po’ anarchico e “ruvido” della gente, come dimostrano, simbolicamente, gli strozzapreti. Ricca e variegata, poi, è la cucina di pesce, che pure resta improntata all’essenzialità, poiché, in Romagna, ciò che conta è lo spirito, il cuore aperto, l’amicizia e la generosità nella condivisione. E questo principio a tavola vale in ogni occasione, sia per le pietanze della festa, come i cappelletti, sia davanti a qualche semplice ma gustoso sardoncello alla griglia.

E infine come non perdersi nella lettura dei libri del giornalista e gastronomo Graziano Pozzetto che ci porta dritti alla scoperta della cucina romagnola in tutte le sue forme e i suoi piatti. Il nostro consiglio allora è lasciarsi andare alla lettura dell’ENCICLOPEDIA ENOGASTRONOMICA DELLA ROMAGNA (VOLUME I, II E III) ma anche il più recente e irriverente CARO VECCHIO PORCO TI VOGLIO BENE. LA TRADIZIONE DEL MAIALE IN ROMAGNA.

Buona lettura a tutti e #iorestoacasa!

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