Alla scoperta di Ravenna con il proprio cane | Percorso “Zampa Corta”

Perdersi per Ravenna non è poi così difficile: sarà per la viabilità bizantina, sarà perché si dice che in città cambino spesso i sensi unici, ma questa è di certo un’ottima opportunità per chi visita l’ex capitale bizantina… perdersi intendo.

Innanzitutto perché è sicuramente più facile visitarla a piedi, e poi perché perdersi fra le viuzze a ciottoli è il modo migliore per scoprire una città, soprattutto un centro come Ravenna che custodisce angoli suggestivi inaspettati e monumenti maestosi dietro ogni suo angolo.

Un giro per Ravenna | Foto © poisonlenny, via Instagram

Un giro per Ravenna | Foto © poisonlenny, via Instagram

Un motivo valido per visitare Ravenna a piedi è quello di essere accompagnati dal proprio amico a 4 zampe, che troverà in questa città una calda accoglienza sia in termini di servizi che di possibilità di sgambettare sereno. Ravenna infatti è una delle città emiliano-romagnole che annovera più parchi sgambamento dedicati ai cani.

Ci è piaciuto pertanto percorrere un’ideale passeggiata per la città declinata su tre tipologie di accompagnatore: un bassotto, pervicace esemplare canino dalla zampa corta ma dal temperamento temerario; un border collie, intelligente amico dalla zampa instancabile e un Bovaro del Bernese, grande cane da pastore dedito alle lunghe passeggiate.

Battistero degli Ariani | Foto © Giacomo Banchelli

Battistero degli Ariani | Foto © Giacomo Banchelli

Partiamo oggi quindi dal percorso per i “zampa corta” come il bassotto, immaginando di arrivare in città in treno. La stazione infatti dista poche centinaia di metri dal centro storico pedonale, risultando così un’ottima base di partenza anche per un turismo più sostenibile.

Proprio usciti dalla stazione ferroviaria, percorrendo Viale Farini si entra nella zona pedonale. Merita subito una visita il Battistero degli Ariani*, uno dei patrimoni Unesco della città (Ravenna ne annovera ben 8).
Qui purtroppo il vostro amico si ferma fuori ma vale la pena far aspettare un accompagnatore e alternarsi per l’ingresso, che risulterà comunque rapido anche vista la modesta dimensione del monumento.

Il Battistero risulta curioso per la sua geometria e ubicazione (è interrato per circa 2,5 mt.) e deve il nome alla religione ariana voluta da Re Teodorico come religione ufficiale. Il monumento è noto soprattutto per i mosaici della cupola raffiguranti il battesimo di Cristo. (* il monumento attualmente è chiuso al pubblico per via dell’emergenza sanitaria, ma è ben visibile dall’esterno)

Proseguendo il percorso su Viale Farini, a pochi metri dall’inizio della zona pedonale, fermatevi per un caffè e un buon libro al Caffè Letterario che offre ciotola con acqua all’ingresso e dove i cani di qualsiasi taglia sono sempre i benvenuti.

La passeggiata vi condurrà in Piazza del Popolo, la piazza principale della città. Questa piazza è palcoscenico di diverse manifestazioni e racchiude in un quadrilatero molti antichi palazzi fra cui la sede del Municipio, nel cosiddetto “Palazzo Merlato” in cui si può vedere la scala d’accesso, attualmente in uso, risalente ben al 1411.

Da qui si diramano diverse vie deputate allo shopping, tra cui Via Cairoli o Via IV Novembre dove riscoprire il Mercato Coperto di Ravenna, recentemente ristrutturato con gusto. Anche qui i nostri amici a 4 zampe sono i benvenuti nelle aree non dedicate alla spesa.

Il nuovo Mercato Coperto

Il nuovo Mercato Coperto di Ravenna

Se il vostro piccolo accompagnatore non è ancora stanco, potrete decidere di ritornare verso la stazione scegliendo di fare una piccola deviazione per Via Fantuzzi (un piccolo vicolo suggestivo fra la Piazza Kennedy – visitate qui il bellissimo giardino di Palazzo Rasponi dalle Teste – e Via Gardini) dove troverete il Piccolo Museo delle Bambole che, nato dalla passione della collezionista Graziella Gardini Pasini, raccoglie la storia della produzione delle bambole e dei giocattoli dal 1860: si visita in circa mezz’ora e permette un viaggio nel tempo non scontato.

Infine, proseguendo per Via Gordini sul cammino del ritorno troverete a destra Via Dante Alighieri che ospita in fondo appunto il monumento dedicato alla Tomba di Dante (attualmente in fase di restauro in vista dell’Anniversario per i 700° anni della morte di Dante): qui infatti il Sommo Poeta trascorse gli ultimi anni della propria vita e vi morì nel 1321.

Tomba di Dante (Ravenna)

Tomba di Dante (Ravenna) | Foto © Giacomo Banchelli

La zona è visitabile tutto l’anno e permette anche di sostare nei bei giardini degli Antichi Chiostri Francescani dove è possibile trovare anche il museo Dantesco (come la tomba di Dante, anche il museo è in corso di restauro in vista dell’Anniversario dantesco). Purtroppo qui il nostro amico si ferma fuori ma è una sosta utile per godere dell’ombra del giardino e riposare le zampette per l’ultimo tratto del tragitto di ritorno.

Ultima sosta infatti prima di tornare al treno è la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, altro monumento Unesco non accessibile ai cani ma che, se siete appassionati di mosaici, non può che essere una tappa obbligata per godere di uno delle più ampie e complete realizzazioni giunte ai giorni nostri.

In ogni caso il vostro piccolo accompagnatore canino arrivato fin qui sarà sicuramente stanco ma soddisfatto della passeggiata in vostra compagnia, dei parchi e caffè degustati insieme nella città bizantina e potrà riposare all’ombra degli alberi in attesa di tornare al treno.

 

Share This

Share this post with your friends!