Le Caterine: storia e ricetta dei biscotti tradizionali di Ravenna

Le Caterine: storia e ricetta dei biscotti tradizionali di Ravenna

Come da tradizione, ogni anno a Ravenna il giorno di Santa Caterina (25 novembre) vengono preparati dei biscotti buonissimi. Sono le Caterine, piccole prelibatezze a forma di bambolina, gallina o gallo, molto amate da grandi e piccini per la loro dolcezza e la simpatica forma.

Ricoperti di cioccolato e decorati con zuccherini e glassa, vengono tradizionalmente regalati ai più piccoli. Se il biscotto a forma di donnina è un omaggio alla Santa; le galline, invece, vogliono essere di buon auspicio per una vita florida mentre i galli essere simbolo di rinascita e nuovo inizio.

La tradizione riguarda solo il centro della città e la sua origine è alquanto incerta. D’altronde, come spesso accade nella storia di Ravenna, anche dei semplici biscotti come le Caterine hanno una leggenda.
Si narra, infatti, che un pasticcere e una giovane sarta innamorati, fossero ostacolati nei loro incontri dalla famiglia di lei. Fu così che lui, per trovare il modo di ricordarle i sentimenti che provava nei suoi confronti, ideò un biscotto a forma di bambola per sorprenderla e rincuorarla.

Ma c’è molto di più…
Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, a cui i biscotti sono dedicati, è patrona delle sarte, degli studenti, dei filosofi, dei mugnai, dei ceramisti e dei lavoratori dell’industria cartaia… Praticamente di una città intera!
Il 25 novembre si ricorda il suo tremendo martirio ma, dal 1999, è diventato grazie all’ONU un giorno ancora più importante. Lo stesso giorno infatti viene commemorato anche come La Giornata Internazionale Contro La Violenza Sulle Donne.

Le caterine | © fabievale.blogspot.com

Le Caterine | © fabievale.blogspot.com

La ricetta dei biscotti è molto semplice. Ecco gli ingredienti che servono per preparare 6 porzioni :

• 500 gr. di farina bianca
• 100 gr. di burro fuso
• 200 gr. di zucchero
• 2 uova intere
• 1 bustina di lievito per dolci
• scorza di limone grattugiata
• granella di zucchero, palline colorate e d’argento, cioccolatini colorati, glassa per dolci.

Preparazione:

Amalgamate bene lo zucchero e le uova, dopodiché aggiungete il burro fuso e la scorza grattugiata del limone e procedete nell’impasto. Unite la farina e il lievito setacciati e amalgamate il tutto sino a ottenere un composto liscio e omogeneo. 
Coprite l’impasto e lasciate riposare per una 20 minuti in frigorifero, mentre preriscaldate il forno a 180 C°.
Stendete l’impasto con il matterello sino a ottenere la pasta di uno spessore di circa 1 cm. Da questo ricavate le figure desiderate con un coltello o, se le avete, con delle formine.
Coprite una teglia coperta con carta da forno e disponete le figurine. Procedete decorandole a piacimento con glassa, granella di zucchero, piccoli cioccolatini colorati o perline commestibili.
Infornate e fate cuocere per circa 10- 12 minuti sino a raggiungere la doratura. Lasciate raffreddare i biscotti prima di consumarli.

Lo staff di Ravenna Tourism spera che vi divertiate a cucinare e a decorare le vostre Caterine, ma soprattutto vi augura di condividerle con chi più amate!

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

Spettacoli e visioni ai teatri di Ravenna

Spettacoli e visioni ai teatri di Ravenna

Il forte rapporto della comunità di Ravenna con i suoi teatri e le arti performative sono uno dei fiori all’occhiello della nostra città. Le proposte sono molteplici in tutti i periodi dell’anno, e vengono accontentati gli spettatori di tutti i gusti e tutte le età.

Gli affezionati dei palcoscenici estivi che già guardano con nostalgia al Ravenna Festival non devono quindi disperare: la programmazione da qui alla primavera è molto ricca, e i primi freddi autunnali sono il miglior invito a teatro!

Il panorama culturale della città è sempre in fermento, e gli artisti attivi in città sono molti.
Diamo perciò un’occhiata ai teatri della città, alla loro storia e ai programmi della stagione teatrale 2018/2019.


Il Teatro Dante Alighieri

Il Teatro Alighieri si trova a pochi passi dalla tomba del grande poeta, nella zona dell’odierna Piazza Garibaldi. Iniziarono a costruirlo nel 1840, in sostituzione a un vecchio teatro, il Comunicativo. All’epoca era una zona piuttosto marginale e degradata della città: l’Alighieri doveva servire a dare nuovo lustro alla città. La costruzione fu affidata ai fratelli Tommaso e Giambattista Meduna, e quando venne inaugurato fu acclamato come uno dei migliori e meglio attrezzati d’Italia.

Oggi il Teatro Alighieri ospita molte rassegne importanti. Innanzitutto, anche quest’anno è prevista l’attesissima Trilogia d’Autunno del Ravenna Festival che porterà sulle scene tre capolavori di Giuseppe Verdi, dal 23 novembre al 2 dicembre: il Nabucco, il Rigoletto e l’Otello.

Anche quest’anno, la Stagione dei Teatri è curata da Ravenna Teatro e unisce la programmazione dei due teatri cittadini, l’Alighieri e il Rasi, che tradizionalmente si occupano l’uno del teatro di prosa e l’altro di quello contemporaneo (qui il programma completo). Per quanto riguarda la Prosa, gli appuntamenti sembrano tutti molto interessanti e, se volete qualche assaggio… Ci saranno il Churchill interpretato da Battiston, poi un adattamento del grandioso Don Chisciotte e il pirandelliano Il piacere dell’onestà. Davvero imperdibile, l’Aminta di Tasso riportato sul palcoscenico da Antonio Latella.

La programmazione dell’Alighieri non si ferma però alla Prosa. Come ogni anno, diverse le proposte anche della Stagione di Opera: si vuole consigliare Il viaggio di Roberto – Un treno verso Auschwitz, storia vera di un ragazzino di quindici anni che perdette la vita nel campo di concentramento. La Stagione di Danza ha in serbo per voi diversi appuntamenti, tra il repertorio classico e quello più sperimentale.

Gli appassionati di musica invece saranno lieti di sapere che torna l’appuntamento autunnale dei Concerti della Domenica e la rassegna Giovani in Musica. Chi invece preferisce alla musica classica il cantautorato pop, sarà bene che si segni sul calendario il giorno 7 dicembre: sul palco dell’Alighieri canterà la grande Malika Ayane!

Comico d’Autore è invece la stagione comica che l’Accademia perduta porta in scena all’Alighieri con quattro spettacoli. Si comincia con l’Artusi, bollito d’amore, ricostruzione ridanciana della nascita del manuale capolavoro La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene.

Uno spettacolo al Teatro Dante Alighieri di Ravenna | © ravennafestival.it

Uno spettacolo al Teatro Dante Alighieri di Ravenna | Foto © ravennafestival.it


Il Teatro Luigi Rasi

Il Teatro Luigi Rasi, in via di Roma 39,  può stupire chi lo vede per la prima volta: si tratta infatti dell’ex-chiesa di Santa Chiara datata al Duecento. Nel periodo napoleonico venne sconsacrata e, dopo essere stata utilizzata come cavallerizza, venne adibita alla fine del XIX secolo a Teatro, grazie all’Accademia Filodrammatica.

L’ambiente è molto suggestivo, soprattutto per l’aspetto raccolto e intimo dell’abside, che ospita il palcoscenico. Il Rasi è sede di Ravenna Teatro dal 1991, fondato dal Teatro delle Albe e dalla Compagnia Drammatico Vegetale. La stagione teatrale è invidiabile, le proposte sono sempre di altissimo interesse e di rilevanza per il teatro contemporaneo.
Qui trovate il programma completo, sempre insieme alla prosa dell’Alighieri, ma se volete un consiglio spassionato io non mi lascerei sfuggire Il regno profondo. Perchè sei qui? di e con Claudia Castellucci e Chiara Guidi, e Settimo cielo di Caryl Churchill e con la regia di Giorgina Pi.

Ritroviamoci al Rasi, ormai alla sua XXXVII edizione, è il programma dialettale che porta in scena le compagnie amatoriali romagnole alla domenica, nel segno della tradizione e del teatro popolare.

Il Rasi ospita anche moltissimi appuntamenti per bambini e ragazzi:  Le stagioni dei piccoli è il nome del programma a cura di Drammatico Vegetale, mentre il programma completo della rassegna per i ragazzi delle scuole lo trovate qui.

L’ex chiesa di Santa Chiara ospita anche eventi di natura culturale: è già prevista la serie di incontri Storie di Ravenna, che una volta al mese metterà l’attenzione su un diverso periodo storico della nostra città, dall’epoca romana alla trafila garibaldina.

Ermanna Montanari in Fedeli d'Amore, in programma al Rasi | © ravennateatro.com

Ermanna Montanari in Fedeli d’Amore, in programma al Rasi | Foto © ravennateatro.com


Il Teatro Socjale di Piangipane

A Piangipane, a pochi chilometri dalle porte di Ravenna, c’è un teatro molto speciale, unico nel suo genere e nella sua storia, che inizia Il 7 gennaio del 1911, quando la cooperativa dei braccianti del luogo acquisiscono il terreno su cui doveva ergersi questo spazio di aggregazione. Il Teatro Socjale fu inaugurato nel 1921 con una grande festa: i lavori erano stati lunghi perché i contadini riuscivano a dedicarsi alla costruzione solo nei ritagli di tempo, e la Grande Guerra aveva causato dei ritardi.

La “j” di “Socjale” sembra sia un vezzo estetico, dettaglio che dà un tocco di originalità in più a questo spazio già così particolare. Il Teatro ha un fascino retrò che si mantiene ancora oggi, nonostante gli anni. Sarà anche grazie al fatto che, tradizionalmente, durante l’intervallo degli spettacoli è possibile gustarsi in platea i loro deliziosi cappelletti!

Il Circolo Arci propone una vasta gamma di spettacoli: c’è la rassegna i Martedì del Socjale, per cominciare, dedicata alle giovani promesse del territorio. Poi grande è lo spazio dato alla musica con i Venerdì in Musica e al performativo, con I Sabato in Teatro. I grandi nomi sono tanti: qui trovate il loro ricco programma! Da quest’anno, per la prima volta il Socjale ospiterà anche due spettacoli in collaborazione con il Ravenna Festival.


… e molto altro ancora!

Le proposte teatrali della città di Ravenna non si limitano ai tradizionali spazi scenici. Nel corso dell’anno, vengono allestiti spettacoli in tutta la città e vengono organizzate diverse manifestazioni e festival. Si è da poco concluso, ad esempio, Fèsta 2018 di e-production, che, tra le tante iniziative, ha portato reading di Primo Levi in diversi luoghi della città e spettacoli all’Almagià.

L’Almagià ospiterà anche la trentesima rassegna delle Arti della Marionetta: dal 1989 il Teatro del Drago organizza questo ricco programma per allietare le giornate domenicali dei bambini e delle loro famiglie. Il primo appuntamento è il 18 novembre con Teo ha le orecchie curiose, adatto anche ai più piccini.

Il teatro Alighieri di Ravenna | © ravennafestival.org

Il teatro Alighieri di Ravenna da una prospettiva insolita| © ravennafestival.org

La vita culturale e teatrale della nostra città è sempre in fermento, e forse fu anche quest’atmosfera elettrica ad aver conquistato un uomo di teatro come Dario Fo quando ha scritto della nostra storia. Le proposte dei teatri di Ravenna sono sempre numerose e varie in tutti i mesi dell’anno. In questo spazio ci siamo focalizzati soprattutto su questo periodo dell’anno, ma ricordatevi che le rassegne e iniziative estive sono altrettante: oltre al sopracitato Ravenna Festival, si pensi ad esempio anche a Polis Teatro Festival, al teatro di imprò di Oh!festivà! o ad Approdi.

Se volete restare aggiornati sugli eventi performativi in città e sui festival, restate sintonizzati su questa pagina, per non perdervi mai le sorprese che si celano dietro il sipario… metaforico e non.

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

Il cuore grande di Ravenna che batte per la Maratona

Il cuore grande di Ravenna che batte per la Maratona

È stata davvero un grande successo la Maratona di Ravenna di quest’anno. Anzi, è stato davvero l’anno dei record!

Le adesioni sono state così tante che qualche giorno prima della partenza si è dovuto provvedere alla chiusura anticipata delle iscrizioni per evitare problemi di sicurezza. Si parla di circa 15 mila presenze, persone in carne e ossa che hanno letteralmente invaso la città per un weekend incredibile.

Non solo dal punto numerico, ma anche i cronometri hanno battuto i migliori tempi di sempre: il vincitore keniota Wilfred Kipkosgei Murgor ha tagliato il traguardo con un tempo di 2h12’36”, battendo di ben 1’29” il precedente record della Maratona ravennate, stabilito dal suo connazionale Julius Choge nel 2007. Anche la runner etiope Aberu Ayana Mulisa,la prima donna a tagliare il traguardo, ha superato alla grande il precedente miglior tempo con un 2h36’32”.

Ma le soddisfazioni della Maratona di Ravenna quest’anno sono state davvero tante! Basti pensare al fatto che la nostra medaglia è stata giudicata come la più bella d’Europa, nonché seconda più bella al mondo (seconda solo a quella di Washington), in occasione del Congresso Mondiale di AIMS svolto a Tallin.

C’è da dire però che la bellezza di un evento e la grandezza di una manifestazione non si misurano solo con i numeri. Ravenna è sempre fonte di grande ispirazione e l’atmosfera che si respira, a volte, è magica: è anche questo che fa grande la Romagna e i romagnoli, dei duri dal cuore tenero, che sanno sempre aprirsi e condividere l’amore per la loro Terra per creare qualcosa di bello e speciale.

Questo grande spirito e questo grande cuore si può dire che quest’anno sia stato simboleggiato da una simpatica signora che, sul ciglio della strada, si è messa a incoraggiare e a salutare i corridori dando il cinque con la mano a chi le passava vicino.
Il video ha avuto un grandissimo successo sui social e ha fatto sentire orgogliosi e fieri tutti i cittadini di Ravenna. Questo è il senso di condivisione e comunità che amiamo!

Ma toccante è stato anche un altro filmato che ha visto come protagonisti due ragazzi: il giovane podista di San Marino Michele Agostini, dopo aver ottenuto il grandioso risultato di essersi posizionato nono assoluto alla Mezza Maratona, ha chiesto alla sua compagna Laura, che l’aspettava al traguardo, di sposarla. ♥

La nostra città non smette di farsi grande, forte e accogliente, e belle occasioni come questa edizione della Maratona ne sono un esempio. Abbiamo creato ricordi indelebili alla Maratona di Ravenna, tutti insieme!

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La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è pronta al via!

La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è pronta al via!

La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è alle porte, e noi di #myRavenna non stiamo nella pelle!
La nostra città sta nuovamente per animarsi grazie ai numerosissimi atleti e appassionati di running che questa domenica (11 novembre 2018) brulicheranno per le strade del nostro centro storico.

La manifestazione interessa però tutto il weekend: già venerdì 9 infatti è previsto l’inizio degli incontri dedicati all’evento e alla sua preparazione: qui potete trovare tutto il programma.
Presso i Giardini Pubblici retrostanti la Loggetta Lombardesca del MAR sarà allestito l’Expò Marathon Village, uno spazio espositivo allestito per poter soddisfare le esigenze di tutti gli sportivi venuti in città per l’occasione. Oltre gli stand turistici dove i runners e i loro accompagnatori potranno avere le informazioni che cercano su Ravenna, saranno predisposti punti per il ritiro della pettorina e dei pacchi gara, ma anche prodotti per la corsa e info point di altre maratone di tutto il Mondo,

Sabato 10 novembre si troveranno al via le prime due corse ludiche: la Conad Family Run, con partenza alle 10.30 ai Giardini Pubblici, dedicata ai più piccoli sportivi e alle loro famiglie, e la Dogs & Run – Maratonina a 6 zampe, con partenza alle 12.00, con un percorso pensato per le coppie di cani e padroni che si vogliono cimentare in una prova di canicross (a passo libero).

Per chi volesse partecipare alla corsa di domenica, invece, è importante sapere che è possibile iscriversi in base alla lunghezza del percorso che si vuole affrontare: le due gare competitive hanno la loro partenza in Via di Roma, davanti al Museo MAR, alle ore 9 e sono la Maratona Internazionale, quella classica da 42 km, e la Half Marathon, lunga la metà. Alle ore 9.30, nello stesso luogo, partirà invece la Martini Good Morning Ravenna, la corsa non competitiva da 10,5 km.

La Maratona di Ravenna è un’occasione di soddisfazione e di divertimento davvero per tutti: è nata Correndo Senza Frontiere, la manifestazione ludico motoria pensata per le persone con disabilità che vogliono partecipare alla giornata della Maratona. Il percorso è di 3 km e parte alle 9.00 (ritrovo per le 8.30) da Porta Serrata, in Via di Roma 268, si snoda nel centro storico e si conclude davanti al MAR. A questo link trovate la locandina!

Il percorso completo della Maratona di Ravenna Città d'Arte | © maratonadiravenna.com

Il percorso completo della Maratona di Ravenna Città d’Arte | © maratonadiravenna.com

Ma vediamo ora il percorso completo di 42.195 km!
La Maratona di Ravenna è intitolata “Città d’Arte” mica per niente. La corsa si snoda infatti intorno alle zone più suggestive e importanti della nostra città e dei suoi dintorni. La partenza e l’arrivo sono davanti al MAR, il Museo d’Arte della Città, ma quali sono le tappe?

Si inizia percorrendo Via di Roma, passando davanti alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, e si prosegue fino all’antica Rocca Brancaleone. Da lì si scende verso la Darsena, la finestra sul mare della città, che si costeggia fino al Parco e al Mausoleo di Teodorico. Il percorso continua dritto verso il cuore di Ravenna: si passa davanti al Battistero degli Ariani e al Muro di Droctulfo, poi al Mausoleo di Galla Placidia e alla Basilica di San Vitale. Il giro in centro, condiviso anche dalla corsa di 10,5 km (qui il percorso di Good Morning Ravenna), si conclude con il passaggio davanti al Duomo e al Battistero Neoniano, in Piazza San Francesco e davanti alla Tomba di Dante.

Le due maratone competitive proseguono verso Classe, con la sua Basilica di Sant’Apollinare e l’antico porto come tappe. Successivamente, si fa ritorno verso Ravenna, e la Mezza Maratona si conclude nella zona della Loggetta Lombardesca, da dove era partita (qui potete vedere il suo percorso).

La Maratona completa invece prosegue puntando dritto verso il mare: a Punta Marina Terme. Ritornando, si ripassa dalla Darsena, dal Mausoleo di Teodorico e dal Sant’Apollinare Nuovo, facendo arrivo all’agognato traguardo del MAR.

La Maratona si svolge in una Città d’Arte che sa valorizzare e condividere il suo patrimonio: bellissima l’iniziativa Corri Ravenna e Vivi l’Arte che ha voluto includere nel costo dell’iscrizione l’ingresso gratuito ad una selezione di musei. Si tratta del già citato MAR con la sua mostra ?War is over, della Domus dei Tappeti di Pietra e della Cripta Rasponi e Giardini Pensili. Tutte le info le trovate qui!

Se anche voi non vedete l’ora di partire, sul sito ufficiale non troverete solo tutte le informazioni necessarie, ma anche il countdown! 😉

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I Giardini di Ravenna: natura, storia, sport e relax!

I Giardini di Ravenna: natura, storia, sport e relax!

La città di Ravenna è ricca di aree verdi, ed è evidente soprattutto se la si guarda dall’alto. I giardini e i parchi sono diversi e hanno caratteristiche e peculiarità differenti, così che ce n’è davvero per tutti i gusti! Sono infatti molto frequentati e apprezzati sia dai ravennati che dai turisti. Che cosa li rende così speciali? Se non li conoscete bene o non li avete ancora visitati, questa piccola guida fa al caso vostro!

I GIARDINI PUBBLICI DI RAVENNA
I giardini pubblici di Ravenna, che si estendono per oltre 3 ettari e mezzo, sono stati inaugurati all’inizio degli anni Trenta del secolo scorso e sono il primo vero parco Urbano della città. L’area, così vasta, precedentemente era la sede dell’ippodromo e del velodromo ravennati. Il progetto era firmato dall’architetto Arata e il suo nucleo centrale si ispirava molto alla struttura canonica del giardino all’italiana. Il parco è adatto per molte occasioni: ha un bar, molti giochi per bambini, è adatto sia per rilassarsi con un buon libro che per fare attività fisica. L’Associazione Amici della Cardiologia ha infatti collaborato con il Comune creando un’area con attrezzi per fare ginnastica.
Nel 1985 al suo interno è stato inaugurato il Planetario, dove spesso si organizzano conferenze, lezioni, laboratori didattici. La struttura è in possesso di uno strumento in grado di proiettare sulla cupola l’immagine artificiale della volta celeste nelle migliori condizioni di visibilità, grazio al quale si possono osservare le stelle e le costellazioni di entrambi gli emisferi.
Su una delle pareti esterne del Planetario è possibile anche ammirare una grande installazione di mosaico dell’artista Invader, raffigurante lo Spock di Star Treck nell’atto di salutare un alieno venuto ad attaccare la terra. Invader è uno street artist francese di fama internazionale e Ravenna può vantare molte sue opere, sparse in giro per la città.
I giardini pubblici sono aperti dalle 7.30 al tramonto e si trovano tra via Santi Baldini e via Roma, alle spalle del Mar e di Santa Maria in Porto.

La Loggetta Lombardesca dai Giardini pubblici di Ravenna | © retealmagia via Instagram

La Loggetta Lombardesca dai Giardini pubblici di Ravenna | © retealmagia via Instagram

 

IL GIARDINO RASPONI O DELLE ERBE DIMENTICATE
Il Giardino Rasponi o delle erbe dimenticate si trova nel centro della città, in Piazzetta Paolo Serra. La sua posizione lo rende ancora più affascinante perché dal suo interno si gode di una bella vista della cupola del Duomo e del suo bel campanile circolare. Il Giardino è detto delle “erbe dimenticate” perché lì vengono coltivate erbe recuperate dagli antichi ricettari degli speziali oltre che ad erbe più note al giorno d’oggi e presenti nelle ricette della cucina mediterranea.
Il Giardino è aperto dalle 9 alle 12.30, dal lunedì al sabato.

Giardino Rasponi o delle erbe dimenticate | © www.fiori-forchette.com

Giardino Rasponi o delle erbe dimenticate | © www.fiori-forchette.com

 

I GIARDINI DELLA ROCCA BRANCALEONE
Questa grande area verde (di oltre 17.000 mq!) sarà la prediletta degli appassionati di storia e di archeologia, che a Ravenna di certo non mancano. Il parco si estende tra le mura dell’antica fortezza veneziana che gli dà il nome. La Rocca Brancaleone fu costruita a partire dalla metà del XV secolo per rafforzare le difese della città. La zona era infatti utilizzata per gli alloggi delle guarnigioni, per i depositi di derrate, delle armi, e anche per le stalle della cavalleria.
I giardini sono stati aperti negli anni Settanta, e oggi è possibile leggere su dei pannelli didattici sia la storia della Rocca veneziana che descrizioni della flora presente nel parco. È attrezzato con giochi per i bambini e panchine per rilassarsi e ammirare il paesaggio.
I giardini si trovano in via Rocca Brancaleone e sono aperti tutti i giorni, ma gli orari variano di mese in mese. Puoi consultarli qui.

Giardini della Rocca Brancaleone | © www.romagnamania.com

Giardini della Rocca Brancaleone | © www.romagnamania.com

 

PARCO DI TEODORICO
In prossimità di Giardini della Rocca Brancaleone, si estende un’altra immensa area verde: quella del Parco di Teodorico. Il nome si rifà all’importante Mausoleo di Teodorico, uno dei simboli di Ravenna, che si erge al suo interno. Il re in persona volle la costruzione del Mausoleo, avvenuta nel 520 d.C..
L’architetto Boris Podrecca ha progettato i giardini per esaltare la bellezza del monumento e per creare scorci suggestivi dai quali poterlo ammirare. Il parco contiene aree molto differenti tra loro: fare una passeggiata qui è una vera immersione nel verde! Al suo interno si trovano zone alberate, orti conclusi, specchi d’acqua in cui in estate fiorisce il loto, aree per i giochi dei bambini… e anche tartarughe, anatre, pesci, oche!
Il Parco è tra via Pomposa e via delle Industrie ed è aperto tutti i giorni dalle 7.30 del mattino all’ora del tramonto. Gli orari di apertura del Mausoleo di Teodorico potete invece trovarli, insieme ad altre informazioni, qui.

Mausoleo di Teodorico, Ravenna | © www.carnetdevoyage.it

Mausoleo di Teodorico, Ravenna | © www.carnetdevoyage.it

 

I GIARDINI PENSILI DEL PALAZZO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA – CRIPTA RASPONI
Nel cuore della città, con accesso da Piazza San Francesco, ci sono i giardini pensili del Palazzo della Provincia. Il giardino, molto curato, ha al suo centro una grande fontana che rende l’ambiente ancora più armonioso. Tra la vegetazione svetta una torretta neogotica, sulla quale si può salire per accedere al belvedere da cui ammirare sia Piazza San Francesco che il giardino dall’alto.
L’ingresso è a pagamento (il prezzo intero è di soli 2 euro, e sono previste riduzioni) e permette di far visita anche alla suggestiva Cripta Rasponi, che costituiste il più antico nucleo conservatosi del complesso di Palazzo Rasponi. Risale probabilmente alla fine del Settecento e in realtà non fu mai utilizzato come sepoltura della famiglia. Al suo interno, particolarmente interessante è l’antica pavimentazione in mosaico, forse proveniente dalla chiesa di San Severo a Classe (VI sec.).
Per maggiori informazioni e per gli orari, potete guardare qui.

Giardini pensili del palazzo della Provincia e Cripta Rasponi | © www.criptarasponi.it

Giardini pensili del palazzo della Provincia e Cripta Rasponi | © www.criptarasponi.it

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