Notte d’Oro Primavera 2019: musica e arte dalla città al mare

Notte d’Oro Primavera 2019: musica e arte dalla città al mare

Anche quest’anno la Notte d’Oro si è sdoppiata e, dopo l’appuntamento autunnale, ritorna il 27 aprile per l’edizione primaverile. La Notte d’Oro Primavera 2019 vi aspetta con tanti eventi e iniziative per vivere la città in un accogliente clima di festa. Se state organizzando la serata a Ravenna e non avete scelto ancora che cosa fare o vedere, questo post potrà aiutarvi a capire quali siano le voci in programma che fanno al caso vostro!

Fotografia

La peculiarità del programma 2019 della Notte d’Oro Primavera è forse la grande rilevanza che hanno le mostre fotografiche. Molte sono le iniziative: nello studio di Capta Lux, dalle 18 in poi, sarà visibile la mostra dedicata alla sclerosi multipla Guaina Diamante di Sara Re, mentre alle 20 a Palazzo Rasponi dalle Teste ci sarà la premiazione e l’inaugurazione dell’esposizione dedicata alla maratona fotografica #arRangiati.

Alla Biblioteca Classense dalle 19 in poi, ogni mezz’ora saranno proposte visite guidate per il finissage di IERIOGGI. Vedute di Ravenna a confronto: un viaggio fotografico attraverso il tempo e gli spazi della nostra città. A grande richiesta, anche quest’anno tornano le cabine Photomatic Vintage, installate all’ingresso della Biblioteca, per creare istantanee divertenti e un bel ricordo della serata.

Al MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna ci sarà la grande inaugurazione della mostra Arrigo Dolcini, professione fotografo e, per l’occasione, l’ingresso al museo sarà gratuito dalle 18 in poi! Oggetto principale dell’allestimento saranno le immagini scattate a Marina di Ravenna tra gli anni ’50 e ’60: un vero tuffo nel passato. Sempre al MAR, in occasione dell’apertura straordinaria, sarà possibile visitare la mostra in corso del grande fotografo italiano Oliviero Toscani, emblematicamente intitolata Più di 50 anni di magnifici fallimenti: un percorso dedicato alla sua carriera tra arte e originalità, provocazione e denuncia.

Arrigo Dolcini, Professione fotografo in mostra al MAR

Arrigo Dolcini, Professione fotografo in mostra al MAR


Musica

Anche in occasione della Notte d’Oro di Primavera, Piazza del Popolo ospiterà il grande concerto gratuito di punta! Sabato, dalle 20 si esibiranno sul palco i giovani cantanti di Sanremo Music Award, mentre alle 22.30 si troveranno sotto i riflettori Pierdavide Carone e i Dear Jack con un’anteprima del loro tour estivo: alle loro canzoni alterneranno rivisitazioni di grandi classici della musica italiana.

Pierdavide Carone e i Dear Jack

Pierdavide Carone e i Dear Jack


Racconto

A Ravenna amiamo le storie: quelle che raccontano la nostra città, quelle che aprono una finestra sull’arte e l’interpretazione dell’animo umano. Tante sono le proposte che rientrano nella sezione Racconto del programma: dalla mostra della mosaicista norvegese Marit Bockelie, formatasi a Ravenna sul finire degli anni Cinquanta, si passa ai dinosauri artistici di Nicola Montalbini al Magazzeno Art Gallery e a Rebus, percorso formativo sulla rigenerazione urbana della Darsena. Vi invitiamo a leggere le diverse proposte, lasciandovi con un consiglio: nel cortile di Palazzo Rasponi dalle Teste alle 21 ci sarà la proiezione del film Moon di Duncan James, con la sonorizzazione live del musicista ravennate Luca Maria Baldini.


Mah Jong

Una delle particolarità del programma di quest’anno è anche il torneo di Mah Jong, organizzato dalle 21 in poi nel Salone Nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste. Questa iniziativa è nell’ambito della realizzazione del documentario Il Drago di Romagna di Gerardo Lamattina, il primo film dedicato al caso culturale del famoso gioco cinese che a Ravenna ha avuto così tanto successo. Se volete partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail ildragodiromagna@gmail.com mettendo come “iscrizione Notte d’Oro” e specificando a quale turno di gioco si vuole partecipare (ore 21, ore 22, ore 23 o ore 00).


Per scoprire la città

La Notte d’Oro Primavera è anche un buon momento per visitare la città e scoprire qualcosa di nuovo. In questa occasione, ci saranno le aperture straordinarie del MAR (fino all 22, e dalle 18 gratis) dove, oltre alle mostre sopracitate, è possibile ammirare la collezione d’arte e quella dei mosaici contemporanei, e l’apertura dalle 20 alle 23 del Sant’Apollinare Nuovo. Insieme alla visita alla Basilica, si potrà accedere alla mostra La bellezza ch’io vidi (di cui vi avevamo parlato qui), dedicata ai mosaici che ispirarono Dante Alighieri.

Visto il grande successo delle scorse edizioni, tornano le visite guidate alla Residenza Municipale di Piazza del Popolo e al Palazzo della Provincia in Piazza San Francesco: dalle 20 alle 22.30, ogni trenta minuti, gratuite e senza prenotazione!


Marina Summer Festival

Dal 25 aprile al 27 a Marina di Ravenna c’è il Marina Summer Festival, per festeggiare l’arrivo della bella stagione e l’apertura degli stabilimenti balneari. Tre giorni di musica e divertimento dalle 18 all’1 per chi ormai ha davvero voglia di estate! In occasione della Notte d’Oro di Primavera, se volete continuare la serata vicino al mare c’è il concerto dei Banana Boat Music a cura di Spiagge Soul Festival.


A questo link potrete trovare il depliant con il programma completo e la lista dei locali del centro che aderiscono all’iniziativa e proporranno, per accogliervi, aperitivi, musica, degustazioni e dj set fino a tarda notte. Have fun!

Godersi la primavera in riva al mare: le spiagge di Ravenna

Godersi la primavera in riva al mare: le spiagge di Ravenna

Questo periodo dell’anno è sicuramente quello che preferisco: comincia a far luce fino a sera, le temperature si alzano, la natura si risveglia e mi viene sempre una gran voglia di passare più tempo all’aria aperta. Quest’anno poi, con le feste di Pasqua, Pasquetta, il 25 aprile e il 1° maggio tutte in fila le occasioni per godersi qualche giornata di relax sono davvero numerose. A Ravenna gli eventi organizzati in questi giorni sono molti (uno fra tutti: la Notte d’Oro Primavera del 27/04), ma se volete prendervi un po’ di tempo per staccare la spina, non c’è niente di meglio che fare una gita al mare.

Le spiagge di Ravenna, non molto distanti dal centro cittadino, costellano quasi 40 chilometri di costa. I nove lidi di Ravenna sono tra loro molto diversi, e adatti alle esigenze di ciascuno. Le località più a nord, ossia Casal Borsetti, che un tempo un caratteristico borgo di pescatori, e Marina Romea si trovano al centro del Parco del Delta del Po, poco distanti dalle oasi di Valle Mandriole e da Punte Alberete. Queste due, insieme all’affascinante Lido di Dante, sono forse tra le spiagge di Ravenna quelle più adatte per una giornata o una vacanza rilassante. Se avete poco tempo, per ricaricare le batterie basta anche solo fare una passeggiata al crepuscolo.

Lido di Dante | Foto © Delio Mancini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Lido di Dante | Foto © Delio Mancini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Porto Corsini, con il suo bel porto turistico di MarinaRa, è separato da Marina di Ravenna solo dal canale Candiano che, come scrive Vania Rivalta, “più che una barriera fisica sembra essere un confine tra due modi di essere”. Se Porto Corsini è un lembo di terra strappato al mare, la spiaggia di Marina di Ravenna è ampia e attrezzata con numerosi stabilimenti, così come a Punta Marina Terme (dove, appunto, c’è anche un bel centro termale) e a Lido Adriano.

Queste località centrali sono perfette per chi, oltre a godersi la brezza primaverile in riva al mare, è in cerca di divertimento. Il 25, 26 e 27 aprile è previsto il Marina Summer Festival: tre giorni di musica e festa per celebrare l’inizio della bella stagione e l’apertura degli stabilimenti balneari, dalle 18 in poi.

Marina di Ravenna | Foto © Simone Masini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Marina di Ravenna | Foto © Simone Masini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Il primo dei cosiddetti lidi sud è il già menzionato Lido di Dante. Questa spiaggia prende il nome dal grande poeta, che amava trascorrere del tempo nella Pineta circostante. Se volete visitarla, vi consigliamo un piccola deviazione per andare a vedere la Torraccia, un’antica torre di avvistamento in laterizio.

La costa prosegue con Lido di Classe, località molto amata per la prossimità all’omonima pineta e ideale per chi in spiaggia vuole praticare sport. Non c’è di che annoiarsi: le strutture offrono campi da tennis, moto d’acqua, vengono organizzate lezioni di vela, kite surf, escursioni a cavallo e molto altro ancora. Lido di Savio, nono dei lidi ravennati, come il precedente offre molte attività a chi la visita, e ha in sé molte anime. Se volete venire in visita a Ravenna e state cercando alloggio, potrebbe fare al caso vostro: Lido di Savio offre infatti il maggior numero di hotel della costa ravennate.

Lido di Classe | Foto © Comitato Cittadino di Lido di Classe (via Lido di Classe)

Lido di Classe | Foto © Comitato Cittadino di Lido di Classe (via Lido di Classe)

La bella stagione è arrivata, e il mare vi aspetta: avete deciso quale delle spiagge di Ravenna fa al caso vostro? 😉

Visite guidate ed escursioni per scoprire Ravenna in primavera

Visite guidate ed escursioni per scoprire Ravenna in primavera

Ci sono molti modi per godersi la primavera. Le giornate si allungano, le temperature si alzano, viene voglia di passare più tempo all’aria aperta, di passeggiare per le vie del centro e di scoprire cose nuove. Se avete aperto questo post, siete probabilmente alla ricerca di buoni consigli per visitare Ravenna. Beh, siete nel posto giusto! Qui troverete qualche suggerimento per scegliere tra le tante visite guidate di Ravenna quella che fa per voi. Ce n’è davvero per tutti i gusti, che abbiate voglia di immergevi nella natura o che vogliate approfondire il passato glorioso della città.

Alla scoperta del patrimonio storico-artistico di Ravenna e del suo sito Unesco

Tanto ricco è il patrimonio storico, artistico e archeologico di Ravenna, tante sono le visite ad esso dedicate: sul sito turismo.ra.it troverete numerose offerte che propongono percorsi dedicati alle Tessere di Mosaico e ai principali monumenti del Sito Unesco (come Ravenna Welcome, La Tomba del Re, Visione di Paradiso…). Tra tutte le visite guidate di Ravenna, mi sento di consigliarvi quelle al Parco Archeologico di Classe, a pochi chilometri dalla città, per scoprire i segreti dell’Antico Porto e il nuovo Classis – Museo della Città e del Territorio.


Passeggiate ed escursioni per immergersi nella natura di Ravenna

Ravenna è molto famosa per il suo patrimonio storico e artistico, ma non è solo questo: i territori che la circondano sono ricchi di bellezza, che si tratti delle Pinete o delle valli dove poter fare birdwatching. Questa primavera molte sono le visite guidate e le escursioni organizzate che vi porteranno alla scoperta della natura di Ravenna. Il Museo NatuRa e il Centro Visite Cubo Magico Bevanella, da sempre in prima linea, offrono moltissime possibilità, a partire dal tour delle Valli meridionali di Comacchio alla scoperta dei fenicotteri (sia in bici che in pulmino), fino alle passeggiate alla ricerca delle orchidee selvatiche e dei punti più suggestivi del Parco del Delta del Po. Qui trovate tutti gli apputamenti!

Se volete scegliere sentieri poco battuti, vi consigliamo anche la Passeggiata delle Erbe, un’escursione adatta a tutti per imparare a riconoscere le erbe aromatiche che crescono in natura e scoprire come si possono utilizzare in cucina.

Fenicotteri | © Flavio Bianchedi

Fenicotteri | © Flavio Bianchedi


Scoprire la tecnica del Mosaico

Quasi tutte le visite guidate di Ravenna hanno a che fare con le brillanti tessere dei mosaici che hanno reso questo luogo la capitale italiana di questa antica arte, ma solo con il tour guidato in una vera bottega potete osservare come questa tecnica sia più viva che mai in città. Ravenna Incoming e Koko Mosaico organizzano ogni sabato mattina (fino al 30/06/19) una visita in italiano e una in inglese: un’esperienza davvero unica che di certo vi sorprenderà.

Un mosaicista all'opera | © Ravenna Incoming

Un mosaicista all’opera | © Ravenna Incoming


Non la solita visita: conoscere la vera cucina ravennate

Walk and Taste è la visita organizzata per scoprire la città insieme alle sue tradizioni a tavola. Cosa c’è di meglio che passeggiare assaggiando la piadina, i cappelletti di Ravenna, la ciambella, sorseggiando i vini tipici del territorio? Questa è la visita guidata che dovete scegliere se pensate che non si possa davvero conoscere un territorio finché non si sono assaporati i prodotti locali. Per maggiori informazioni, potete dare un’occhiata a questa pagina di Ravenna Incoming.

Se assaggiare non vi basta, ma avete proprio voglia di mettere le pani in pasta… Beh, c’è la Romagna Cooking Experience con le azdore!

Romagna Cooking Experience | © Ravenna Incoming

Romagna Cooking Experience | © Ravenna Incoming


Ravenna, città dantesca

Se siete appassionati di letteratura, non potete perdervi le visite guidate dedicate al legame profondo che nacque tra Dante e Ravenna negli anni che trascorse in città. Scopri Ravenna prende le mosse proprio dalla Zona del Silenzio per mostrare la città, partendo dalla Basilica di San Francesco, frequentata dal poeta, e dalla Tomba di Dante. Raccontando Dante è invece tra le visite guidate di Ravenna quella che dovete scegliere se volete scoprire proprio tutto sulla sui suoi ultimi anni: in due date (27/04/19 o 25/05/19) una guida esperta vi porterà per le vie del centro alla scoperta dei luoghi legati alla sua storia.

Tomba di Dante (Ravenna)

Tomba di Dante (Ravenna) | Foto © Giacomo Banchelli


Qui avete trovato giusto qualche assaggio, quindi vi consigliamo di consultare la sezione Eventi del sito turismo.ra.it, sempre aggiornata con passeggiate e visite guidate di Ravenna. Tra quelle proposte alcune è possibile prenotarle in anticipo, in particolare quelle organizzate da Ravenna Incoming (date un’occhiata anche al loro sito!).

Bene, ora che siete preparatissimi… vi aspettiamo a Ravenna!

Il Paguro di Ravenna: un relitto in fondo al mare

Il Paguro di Ravenna: un relitto in fondo al mare

Quello che oggi può essere considerato il più un importante sito di biologia marina di Ravenna si è costituito in circostanze del tutto imprevedibili. Conoscete la storia del relitto del Paguro?

La piattaforma Paguro venne fatta costruire dall’AGIP tra il 1962 e il 1963 a Porto Corsini. Nacque come piattaforma mobile per la perforazione di pozzi per l’estrazione di gas metano nel mare Adriatico. Nel 1965 fu posizionata sul nuovo sito di PC7 (Porto Corsini 7), ad una dozzina di miglia dalla foce dei Fiumi Uniti. Il 28 settembre 1965 si consumò la tragedia: quando la trivella raggiunse i 2900 metri di profondità, un’improvvisa eruzione di gas causò il cedimento delle pareti del pozzo. A scatenare questo disastro fu l’intaccamento di un giacimento sottostante quello che era interessato dalla perforazione di cui non si conosceva l’esistenza. La piattaforma cedette, avvolta dalle fiamme alimentate dalla fuoriuscita del gas, e il giorno seguente si inabissò in mare. L’incidente costò la vita a tre persone.

Esplosione della piattaforma Paguro (1965, Ravenna) | Wikimedia

Il crollo della piattaforma Paguro (1965, Ravenna) | Wikimedia

 

Il relitto del Paguro, nonostante le tragiche circostanze a cui è legato, negli anni è divenuto una meta di grande interesse per gli appassionati di immersioni e di biologia marina grazie alla grande varietà di flora e fauna che accoglie. Nel 1991 ai resti del relitto sono stati aggiunti nuovi materiali ferrosi provenienti dallo smantellamento di altre piattaforme affinché si integrassero con quelli dell’area. Dal 1995 è attiva l’Associazione Paguro, creata per salvaguardare il sito e regolamentare le immersioni. In anni più recenti, questo reef artificiale è divenuto anche il primo e unico sito marino ad essere nominato Sito d’Interesse Comunitario nella Regione Emilia Romagna.

Oggi la struttura del relitto del Paguro è già dalla zona più alta interamente ricoperto di specie come mitili, ostriche e altri organismi sessili quali i tunicati, i celentenari e i policheti, ad esempio. Sul fondale fangoso c’è una grande presenza di pinna pectinata. La particolarità del sito del relitto del Paguro è quella di ospitare pesci tipici dei fondali rocciosi, altrimenti difficilmente repelibili nella nostra costa. Sono presenti corvine, occhiate, mormore, gronghi, spigole e scorfani neri. Molti anche gli invertebrati mobili, a partire dagli ofiuridi, echinodermi, olotulidi, asteroidi. Diverse sono le varietà di granchi, che talvolta sono difficili da scorgere perché, se fermi, sanno mimetizzarsi benissimo. Presenti anche l’astice, il riccio e la cicala di mare.

Il relitto del Paguro è oggi tra i reef naturali ed artificiali dell’Adriatico al centro del progetto europeo di AdriReef, che ha come scopo quello di incentivarne la valorizzazione con la cosiddetta “economia blu” e di incoraggiare la ricerca scientifica di questi siti.

Cinque immagini per raccontare la Biblioteca Classense

Cinque immagini per raccontare la Biblioteca Classense

La storica Biblioteca Classense è, a buon ragione, uno dei vanti di Ravenna: Il suo patrimonio e i suoi spazi danno a questa istituzione rilevanza nazionale. È molto amata sia dai cittadini che dai viaggiatori che sono alla ricerca delle bellezze uniche della nostra città. Come casa della cultura è particolarmente ospitale: vi si organizzano molti eventi, incontri, presentazioni, mostre e, d’estate, uno dei suoi chiostri si trasforma per diventare cornice dei concerti di Ravenna Festival. Sita nel centro di Ravenna, a pochi passi dal Duomo e da Piazza San Francesco, vale davvero la pena di essere visitata.

Con questo post proviamo a darvi un assaggio della Biblioteca Classense: cinque immagini per raccontare cinque buoni motivi per andare alla sua scoperta. Cominciamo!

La storia della sua fondazione

Sapevate che la storia della Biblioteca Classense è iniziata, non a caso, a Classe? Il primo nucleo della collezione libraria della Biblioteca nacque nel monastero della Congregazione dei Camaldolesi, che fino al XVI si trovava annessa alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, a 5 chilometri circa dal centro della città. Solamente nel 1512, in seguito alla famosa battaglia di Ravenna durante la quale il monastero fu saccheggiato, venne presa la decisione di spostare la sede entro le mura cittadine per motivi di sicurezza. La costruzione della nuova Abbazia Classense avvenne a partire da 1513 ove precedentemente sorgeva un ospedale, nell’attuale via Beccarini. Nel 1803 la prestigiosa libreria monastica dei Camaldolesi divenne Biblioteca Civica di Ravenna, in seguito alla legge napoleonica della soppressione dei beni monastici.

Monasterium Classis Ravennae | © classense.ra.it

Monasterium Classis Ravennae | © classense.ra.it


L’Aula Magna

L’Aula Magna o Libreria della Biblioteca Classense è l’ambiente che più di tutti resta impresso in chi la visita. Venne realizzata tra il XVII e il XVIII secolo dall’abate Pietro Canneti e decorata con statue, stucchi, scansie lignee intagliate finemente e opere pittoriche di mano di Francesco Mancini.

L’Aula Magna della Biblioteca Classense | © Cesare Pezzi


Il patrimonio librario

Ecco alcuni numeri e nomi che fanno di questa biblioteca una della più prestigiose collezioni italiane: la Classense conserva circa 750 manoscritti antichi, 350 dei quali sono codici databili fra il X e il XVI secolo. Tra questi, una menzione speciale la merita l’Aristofane, l’unico esemplare superstite che conserva tutte le undici commedie del commediografo greco, acquistato da Pietro Canneti a Pisa nel 1712. I libri a stampa antichi, stampati tra il XV e il XVIII, superano gli 80 mila. Tra i carteggi conservati, c’è quello tra il poeta inglese Lord Byron e Teresa Gamba Guiccioli, con la quale trascorse a Ravenna alcuni felici anni.

Ms. 406 - Raffigurazione dello scampato naufragio di Galla Placidia | © classense.ra.it

Ms. 406 – Raffigurazione dello scampato naufragio di Galla Placidia | © classense.ra.it


I gatti della Biblioteca Classense

Per gli amanti degli animali, questa particolarità della Biblioteca Classense sarà davvero una bella sorpresa. Da qualche anno l’edificio ha adottato una colonia felina: Byron, Teresa, Matta e Obama scorrazzano tra gli utenti che frequentano questo luogo speciale. Sarà anche un cliché, ma spesso i grandi lettori sono proprio quelli che non sanno resistere al fascino sornione di questi affascinanti felini: quale luogo migliore di questo, allora, per passare un po’ di tempo?

Uno dei gatti della Biblioteca Classense | @biblioteca_classense

Uno dei gatti della Biblioteca Classense | @biblioteca_classense


Le nozze di Cana di Luca Longhi

Al piano terra, nel grande refettorio cinquecentesco che dal 1921 è diventato la Sala Dantesca, si può ammirare un’importante opera del pittore ravennate Luca Longhi (1507-1590). Le nozze di Cana fu commissionato dall’abate di Classe don Pietro Bagnoli da Bagnocavallo nel 1579 all’artista e al figlio Francesco, ed eseguito l’anno successivo dietro compenso di 200 scudi d’oro. Pare che il pittore abbia usato come modelli il committente, lo storico Girolamo Rossi, il Cavalier Pomponio Spreti, ma anche se stesso e i suoi figli Francesco e Barbara, pittori anch’essi. Barbara, la ragazza in prima fila, a destra, che si gira leggermente per osservare il visitatore che l’ammira, ha uno sguardo indimenticabile.

La cena di Cana di Luca Longhi | © classense.ra.it

Le nozze di Cana di Luca Longhi | © classense.ra.it


Ma questo non è tutto! Se volete ammirare la Biblioteca nel suo complesso (oltre 28mila mq!), i suoi chiostri verdi, conoscere i suoi gatti, provare ad avvistare l’ottuagenaria tartaruga che si aggira nel giardino (ah, non ve l’avevo detto?) e ammirare le sue sale, la trovate in via A. Baccarini 3, e qui ci sono i suoi orari di apertura.