Spettacoli e visioni ai teatri di Ravenna

Spettacoli e visioni ai teatri di Ravenna

Il forte rapporto della comunità di Ravenna con i suoi teatri e le arti performative sono uno dei fiori all’occhiello della nostra città. Le proposte sono molteplici in tutti i periodi dell’anno, e vengono accontentati gli spettatori di tutti i gusti e tutte le età.

Gli affezionati dei palcoscenici estivi che già guardano con nostalgia al Ravenna Festival non devono quindi disperare: la programmazione da qui alla primavera è molto ricca, e i primi freddi autunnali sono il miglior invito a teatro!

Il panorama culturale della città è sempre in fermento, e gli artisti attivi in città sono molti.
Diamo perciò un’occhiata ai teatri della città, alla loro storia e ai programmi della stagione teatrale 2018/2019.


Il Teatro Dante Alighieri

Il Teatro Alighieri si trova a pochi passi dalla tomba del grande poeta, nella zona dell’odierna Piazza Garibaldi. Iniziarono a costruirlo nel 1840, in sostituzione a un vecchio teatro, il Comunicativo. All’epoca era una zona piuttosto marginale e degradata della città: l’Alighieri doveva servire a dare nuovo lustro alla città. La costruzione fu affidata ai fratelli Tommaso e Giambattista Meduna, e quando venne inaugurato fu acclamato come uno dei migliori e meglio attrezzati d’Italia.

Oggi il Teatro Alighieri ospita molte rassegne importanti. Innanzitutto, anche quest’anno è prevista l’attesissima Trilogia d’Autunno del Ravenna Festival che porterà sulle scene tre capolavori di Giuseppe Verdi, dal 23 novembre al 2 dicembre: il Nabucco, il Rigoletto e l’Otello.

Anche quest’anno, la Stagione dei Teatri è curata da Ravenna Teatro e unisce la programmazione dei due teatri cittadini, l’Alighieri e il Rasi, che tradizionalmente si occupano l’uno del teatro di prosa e l’altro di quello contemporaneo (qui il programma completo). Per quanto riguarda la Prosa, gli appuntamenti sembrano tutti molto interessanti e, se volete qualche assaggio… Ci saranno il Churchill interpretato da Battiston, poi un adattamento del grandioso Don Chisciotte e il pirandelliano Il piacere dell’onestà. Davvero imperdibile, l’Aminta di Tasso riportato sul palcoscenico da Antonio Latella.

La programmazione dell’Alighieri non si ferma però alla Prosa. Come ogni anno, diverse le proposte anche della Stagione di Opera: si vuole consigliare Il viaggio di Roberto – Un treno verso Auschwitz, storia vera di un ragazzino di quindici anni che perdette la vita nel campo di concentramento. La Stagione di Danza ha in serbo per voi diversi appuntamenti, tra il repertorio classico e quello più sperimentale.

Gli appassionati di musica invece saranno lieti di sapere che torna l’appuntamento autunnale dei Concerti della Domenica e la rassegna Giovani in Musica. Chi invece preferisce alla musica classica il cantautorato pop, sarà bene che si segni sul calendario il giorno 7 dicembre: sul palco dell’Alighieri canterà la grande Malika Ayane!

Comico d’Autore è invece la stagione comica che l’Accademia perduta porta in scena all’Alighieri con quattro spettacoli. Si comincia con l’Artusi, bollito d’amore, ricostruzione ridanciana della nascita del manuale capolavoro La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene.

Uno spettacolo al Teatro Dante Alighieri di Ravenna | © ravennafestival.it

Uno spettacolo al Teatro Dante Alighieri di Ravenna | Foto © ravennafestival.it


Il Teatro Luigi Rasi

Il Teatro Luigi Rasi, in via di Roma 39,  può stupire chi lo vede per la prima volta: si tratta infatti dell’ex-chiesa di Santa Chiara datata al Duecento. Nel periodo napoleonico venne sconsacrata e, dopo essere stata utilizzata come cavallerizza, venne adibita alla fine del XIX secolo a Teatro, grazie all’Accademia Filodrammatica.

L’ambiente è molto suggestivo, soprattutto per l’aspetto raccolto e intimo dell’abside, che ospita il palcoscenico. Il Rasi è sede di Ravenna Teatro dal 1991, fondato dal Teatro delle Albe e dalla Compagnia Drammatico Vegetale. La stagione teatrale è invidiabile, le proposte sono sempre di altissimo interesse e di rilevanza per il teatro contemporaneo.
Qui trovate il programma completo, sempre insieme alla prosa dell’Alighieri, ma se volete un consiglio spassionato io non mi lascerei sfuggire Il regno profondo. Perchè sei qui? di e con Claudia Castellucci e Chiara Guidi, e Settimo cielo di Caryl Churchill e con la regia di Giorgina Pi.

Ritroviamoci al Rasi, ormai alla sua XXXVII edizione, è il programma dialettale che porta in scena le compagnie amatoriali romagnole alla domenica, nel segno della tradizione e del teatro popolare.

Il Rasi ospita anche moltissimi appuntamenti per bambini e ragazzi:  Le stagioni dei piccoli è il nome del programma a cura di Drammatico Vegetale, mentre il programma completo della rassegna per i ragazzi delle scuole lo trovate qui.

L’ex chiesa di Santa Chiara ospita anche eventi di natura culturale: è già prevista la serie di incontri Storie di Ravenna, che una volta al mese metterà l’attenzione su un diverso periodo storico della nostra città, dall’epoca romana alla trafila garibaldina.

Ermanna Montanari in Fedeli d'Amore, in programma al Rasi | © ravennateatro.com

Ermanna Montanari in Fedeli d’Amore, in programma al Rasi | Foto © ravennateatro.com


Il Teatro Socjale di Piangipane

A Piangipane, a pochi chilometri dalle porte di Ravenna, c’è un teatro molto speciale, unico nel suo genere e nella sua storia, che inizia Il 7 gennaio del 1911, quando la cooperativa dei braccianti del luogo acquisiscono il terreno su cui doveva ergersi questo spazio di aggregazione. Il Teatro Socjale fu inaugurato nel 1921 con una grande festa: i lavori erano stati lunghi perché i contadini riuscivano a dedicarsi alla costruzione solo nei ritagli di tempo, e la Grande Guerra aveva causato dei ritardi.

La “j” di “Socjale” sembra sia un vezzo estetico, dettaglio che dà un tocco di originalità in più a questo spazio già così particolare. Il Teatro ha un fascino retrò che si mantiene ancora oggi, nonostante gli anni. Sarà anche grazie al fatto che, tradizionalmente, durante l’intervallo degli spettacoli è possibile gustarsi in platea i loro deliziosi cappelletti!

Il Circolo Arci propone una vasta gamma di spettacoli: c’è la rassegna i Martedì del Socjale, per cominciare, dedicata alle giovani promesse del territorio. Poi grande è lo spazio dato alla musica con i Venerdì in Musica e al performativo, con I Sabato in Teatro. I grandi nomi sono tanti: qui trovate il loro ricco programma! Da quest’anno, per la prima volta il Socjale ospiterà anche due spettacoli in collaborazione con il Ravenna Festival.


… e molto altro ancora!

Le proposte teatrali della città di Ravenna non si limitano ai tradizionali spazi scenici. Nel corso dell’anno, vengono allestiti spettacoli in tutta la città e vengono organizzate diverse manifestazioni e festival. Si è da poco concluso, ad esempio, Fèsta 2018 di e-production, che, tra le tante iniziative, ha portato reading di Primo Levi in diversi luoghi della città e spettacoli all’Almagià.

L’Almagià ospiterà anche la trentesima rassegna delle Arti della Marionetta: dal 1989 il Teatro del Drago organizza questo ricco programma per allietare le giornate domenicali dei bambini e delle loro famiglie. Il primo appuntamento è il 18 novembre con Teo ha le orecchie curiose, adatto anche ai più piccini.

Il teatro Alighieri di Ravenna | © ravennafestival.org

Il teatro Alighieri di Ravenna da una prospettiva insolita| © ravennafestival.org

La vita culturale e teatrale della nostra città è sempre in fermento, e forse fu anche quest’atmosfera elettrica ad aver conquistato un uomo di teatro come Dario Fo quando ha scritto della nostra storia. Le proposte dei teatri di Ravenna sono sempre numerose e varie in tutti i mesi dell’anno. In questo spazio ci siamo focalizzati soprattutto su questo periodo dell’anno, ma ricordatevi che le rassegne e iniziative estive sono altrettante: oltre al sopracitato Ravenna Festival, si pensi ad esempio anche a Polis Teatro Festival, al teatro di imprò di Oh!festivà! o ad Approdi.

Se volete restare aggiornati sugli eventi performativi in città e sui festival, restate sintonizzati su questa pagina, per non perdervi mai le sorprese che si celano dietro il sipario… metaforico e non.

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

Il cuore grande di Ravenna che batte per la Maratona

Il cuore grande di Ravenna che batte per la Maratona

È stata davvero un grande successo la Maratona di Ravenna di quest’anno. Anzi, è stato davvero l’anno dei record!

Le adesioni sono state così tante che qualche giorno prima della partenza si è dovuto provvedere alla chiusura anticipata delle iscrizioni per evitare problemi di sicurezza. Si parla di circa 15 mila presenze, persone in carne e ossa che hanno letteralmente invaso la città per un weekend incredibile.

Non solo dal punto numerico, ma anche i cronometri hanno battuto i migliori tempi di sempre: il vincitore keniota Wilfred Kipkosgei Murgor ha tagliato il traguardo con un tempo di 2h12’36”, battendo di ben 1’29” il precedente record della Maratona ravennate, stabilito dal suo connazionale Julius Choge nel 2007. Anche la runner etiope Aberu Ayana Mulisa,la prima donna a tagliare il traguardo, ha superato alla grande il precedente miglior tempo con un 2h36’32”.

Ma le soddisfazioni della Maratona di Ravenna quest’anno sono state davvero tante! Basti pensare al fatto che la nostra medaglia è stata giudicata come la più bella d’Europa, nonché seconda più bella al mondo (seconda solo a quella di Washington), in occasione del Congresso Mondiale di AIMS svolto a Tallin.

C’è da dire però che la bellezza di un evento e la grandezza di una manifestazione non si misurano solo con i numeri. Ravenna è sempre fonte di grande ispirazione e l’atmosfera che si respira, a volte, è magica: è anche questo che fa grande la Romagna e i romagnoli, dei duri dal cuore tenero, che sanno sempre aprirsi e condividere l’amore per la loro Terra per creare qualcosa di bello e speciale.

Questo grande spirito e questo grande cuore si può dire che quest’anno sia stato simboleggiato da una simpatica signora che, sul ciglio della strada, si è messa a incoraggiare e a salutare i corridori dando il cinque con la mano a chi le passava vicino.
Il video ha avuto un grandissimo successo sui social e ha fatto sentire orgogliosi e fieri tutti i cittadini di Ravenna. Questo è il senso di condivisione e comunità che amiamo!

Ma toccante è stato anche un altro filmato che ha visto come protagonisti due ragazzi: il giovane podista di San Marino Michele Agostini, dopo aver ottenuto il grandioso risultato di essersi posizionato nono assoluto alla Mezza Maratona, ha chiesto alla sua compagna Laura, che l’aspettava al traguardo, di sposarla. ♥

La nostra città non smette di farsi grande, forte e accogliente, e belle occasioni come questa edizione della Maratona ne sono un esempio. Abbiamo creato ricordi indelebili alla Maratona di Ravenna, tutti insieme!

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La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è pronta al via!

La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è pronta al via!

La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è alle porte, e noi di #myRavenna non stiamo nella pelle!
La nostra città sta nuovamente per animarsi grazie ai numerosissimi atleti e appassionati di running che questa domenica (11 novembre 2018) brulicheranno per le strade del nostro centro storico.

La manifestazione interessa però tutto il weekend: già venerdì 9 infatti è previsto l’inizio degli incontri dedicati all’evento e alla sua preparazione: qui potete trovare tutto il programma.
Presso i Giardini Pubblici retrostanti la Loggetta Lombardesca del MAR sarà allestito l’Expò Marathon Village, uno spazio espositivo allestito per poter soddisfare le esigenze di tutti gli sportivi venuti in città per l’occasione. Oltre gli stand turistici dove i runners e i loro accompagnatori potranno avere le informazioni che cercano su Ravenna, saranno predisposti punti per il ritiro della pettorina e dei pacchi gara, ma anche prodotti per la corsa e info point di altre maratone di tutto il Mondo,

Sabato 10 novembre si troveranno al via le prime due corse ludiche: la Conad Family Run, con partenza alle 10.30 ai Giardini Pubblici, dedicata ai più piccoli sportivi e alle loro famiglie, e la Dogs & Run – Maratonina a 6 zampe, con partenza alle 12.00, con un percorso pensato per le coppie di cani e padroni che si vogliono cimentare in una prova di canicross (a passo libero).

Per chi volesse partecipare alla corsa di domenica, invece, è importante sapere che è possibile iscriversi in base alla lunghezza del percorso che si vuole affrontare: le due gare competitive hanno la loro partenza in Via di Roma, davanti al Museo MAR, alle ore 9 e sono la Maratona Internazionale, quella classica da 42 km, e la Half Marathon, lunga la metà. Alle ore 9.30, nello stesso luogo, partirà invece la Martini Good Morning Ravenna, la corsa non competitiva da 10,5 km.

La Maratona di Ravenna è un’occasione di soddisfazione e di divertimento davvero per tutti: è nata Correndo Senza Frontiere, la manifestazione ludico motoria pensata per le persone con disabilità che vogliono partecipare alla giornata della Maratona. Il percorso è di 3 km e parte alle 9.00 (ritrovo per le 8.30) da Porta Serrata, in Via di Roma 268, si snoda nel centro storico e si conclude davanti al MAR. A questo link trovate la locandina!

Il percorso completo della Maratona di Ravenna Città d'Arte | © maratonadiravenna.com

Il percorso completo della Maratona di Ravenna Città d’Arte | © maratonadiravenna.com

Ma vediamo ora il percorso completo di 42.195 km!
La Maratona di Ravenna è intitolata “Città d’Arte” mica per niente. La corsa si snoda infatti intorno alle zone più suggestive e importanti della nostra città e dei suoi dintorni. La partenza e l’arrivo sono davanti al MAR, il Museo d’Arte della Città, ma quali sono le tappe?

Si inizia percorrendo Via di Roma, passando davanti alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, e si prosegue fino all’antica Rocca Brancaleone. Da lì si scende verso la Darsena, la finestra sul mare della città, che si costeggia fino al Parco e al Mausoleo di Teodorico. Il percorso continua dritto verso il cuore di Ravenna: si passa davanti al Battistero degli Ariani e al Muro di Droctulfo, poi al Mausoleo di Galla Placidia e alla Basilica di San Vitale. Il giro in centro, condiviso anche dalla corsa di 10,5 km (qui il percorso di Good Morning Ravenna), si conclude con il passaggio davanti al Duomo e al Battistero Neoniano, in Piazza San Francesco e davanti alla Tomba di Dante.

Le due maratone competitive proseguono verso Classe, con la sua Basilica di Sant’Apollinare e l’antico porto come tappe. Successivamente, si fa ritorno verso Ravenna, e la Mezza Maratona si conclude nella zona della Loggetta Lombardesca, da dove era partita (qui potete vedere il suo percorso).

La Maratona completa invece prosegue puntando dritto verso il mare: a Punta Marina Terme. Ritornando, si ripassa dalla Darsena, dal Mausoleo di Teodorico e dal Sant’Apollinare Nuovo, facendo arrivo all’agognato traguardo del MAR.

La Maratona si svolge in una Città d’Arte che sa valorizzare e condividere il suo patrimonio: bellissima l’iniziativa Corri Ravenna e Vivi l’Arte che ha voluto includere nel costo dell’iscrizione l’ingresso gratuito ad una selezione di musei. Si tratta del già citato MAR con la sua mostra ?War is over, della Domus dei Tappeti di Pietra e della Cripta Rasponi e Giardini Pensili. Tutte le info le trovate qui!

Se anche voi non vedete l’ora di partire, sul sito ufficiale non troverete solo tutte le informazioni necessarie, ma anche il countdown! 😉

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#myRavenna. Be Inspired: un video contest per raccontare la città

#myRavenna. Be Inspired: un video contest per raccontare la città

C’è un modo di misurare la bellezza di una città? Non sempre basta enumerare la quantità di monumenti, o ripercorrere i secoli della sua storia e delle sue proprie tradizioni, o sapere il numero di visitatori che accoglie ogni anno. La bellezza non ha criteri certi e standardizzati di valutazione, non si possono avere risposte univoche. Forse, però, c’è il modo di cogliere quale sia l’energia vitale di una città, e sta nella forza ispiratrice che suscita in chi la vive e in chi la visita.

Il video contest #myRavenna. Be inspired sarà inaugurato in occasione della Notte d’Oro e vuole celebrare proprio la capacità di ispirare e suggestionare che la città di Ravenna ha dimostrato di avere nel corso dei secoli e ancora oggi. In cosa consiste? Tutti sono invitati ad inviare entro il 30 novembre un breve video di circa 30 secondi (massimo massimo 90) che abbia per oggetto la mostra al Mar ?War is Over – Arte e conflitti tra mito e contemporaneità e la statua di Guidarello Guidarelli oppure la città di Ravenna in se stessa, quali fonti di ispirazione in chi vi fa visita. Le opere verranno pubblicate sulla pagina YouTube di Ravenna Tourism e quelle che la giuria incaricata stabilirà essere le migliori tre di ciascuna categoria saranno premiate il 14 dicembre 2018.

SCARICA IL REGOLAMENTO (.pdf)

Per chi è interessato a partecipare, forse sarà utile prendere esempio da chi già ha prodotto opere e pensieri in onore della nostra città, ripercorrendo brevemente alcuni esempi di passi della tradizione poetica antica e recente. Molti di voi sicuramente avranno già avuto modo di conoscere i luoghi che hanno influenzato l’opera dantesca, come la pineta di Classe, ma conoscete altri poeti e scrittori che hanno scritto ispirandosi a Ravenna?

Per iniziare, si potrebbe fare l’esempio della statua del Guidarello che, protagonista di una delle sezioni del contest #myRavenna, lo è stato anche di una poesia di Gabriele D’Annunzio: l’eccentrico abruzzese si appella a Ravenna, città la cui sera è «gravida di potenze» e «tragica d’ombre» mentre, altrove, è una «glauca notte rutilante d’oro».

La lastra tombale di Guidarello Guidarelli | © Wikimedia

La lastra tombale di Guidarello Guidarelli | © Wikimedia

Oggi come un tempo, la città è conosciuta anche per i suoi monumenti funebri, e già Boccaccio scriveva che Ravenna «è quasi un generale sepolcro di santissimi corpi, né niuna parte in essa si calca dove su per reverendissime ceneri non si vada». La presenza di sepolture notevoli come quella di Dante, del Mausoleo di Teodorico e di quello di Galla Placidia, hanno una certa potenza fascinatrice perché ci testimoniano momenti importanti della storia italiana.

Anche Oscar Wilde, che dedicò alla città visitata nel 1877 la lunga poesia Ravenna, dedicò ai sepolcri ravennati più di un verso, con attenzione particolare al tumulo dantesco, «porto di pace», al quale si recò con estrema reverenza: «le tue ceneri Ravenna guarda: puoi dormire in pace».

[…] È nelle tombe

Solitarie ove riposano i Grandi del Tempo

Un incantesimo possente, che suscita nel cuore

Dei mortali sogni di gesta magnanime e forti.

La meraviglia di Wilde non si fermò al sepolcro dantesco: nel testo, lo sguardo curioso dell’irlandese indaga le tracce indelebili dell’antica storia della città, delle sue «glorie passate», e anche i segni recenti del passaggio dello stimato Lord Byron.

George Byron soggiornò infatti qualche anno tra le nostre mura, e amò molto la città: innamorato di Teresa Gamba, che aveva conosciuto a Venezia, venne la prima volta a Ravenna nel 1819, soggiornando all’albergo Imperiale (oggi Biblioteca Oriani!). Negli anni che trascorse qui scrisse molto e si dedicò ad escursioni a cavallo nella Pineta di Classe e in quella di San Vitale, che gli ispirarono più di un pensiero poetico:

… Dolce ora del crepuscolo!…nella solitudine della Pineta…

sulle rive silenziose cui circoscrive l’immemorabile foresta di

Ravenna che copre quel suolo dove un tempo ruggirono le

onde dell’Adriatico, fino ai luoghi in cui sorgeva l’ultima

fortezza dei Cesari; foresta sempre verde che rendono sacre per

me le pagine di Boccaccio e i canti di Dryden, oh! quanto io

ho amato l’ora del crepuscolo e te!

Anche il poeta romagnolo Giovanni Pascoli, che ha sempre avuto un occhio di riguardo al mondo vegetale e rurale, non ha perso l’occasione di cantare nella poesia Romagna la suggestione dell’«antica selva […] sul mar che trema / per grida atroci e melodie sante»: la “cinta” arborea di Ravenna si integra alla memoria storica della città, perché è lì che il poeta immagina “agitarsi” al chiaro di luna il poema dantesco.

Oltre alla memoria storica e al suo paesaggio, molti poeti e scrittori sono stati ispirati anche dai mosaici di Ravenna, che rendono la città famosa in tutto il mondo e che per Pasolini erano un incredibile «tappeto orientale». Per Marguerite Yourcenar nelle tessere variopinte risiede uno dei segreti della bellezza della città:

Uno dei segreti di Ravenna sta in questo confinare dell’immobilità con la velocità suprema: essa conduce alla vertigine. Il secondo segreto di Ravenna è quello dell’ascesa al profondo, l’enigma del Nadir. Letteralmente, i personaggi dei mosaici sono minati: hanno scavato in se stessi enormi caverne nelle quali raccolgono Dio.

Di esempi ne sono stati fatti tanti, e molti altri potrebbero essere riportati, ma bastino questi: non serve aggiungere altro per chiarire quale sia stata la forza ispiratrice che ha mosso la composizione di queste parole. Il video contest #myRavenna. Be inspired, infatti, nasce per questo: non vogliamo accontentarci del racconto e delle testimonianze del passato, perché Ravenna continua ad ispirarci ogni giorno… E noi oggi la vogliamo vedere anche con i vostri occhi!

SCARICA IL REGOLAMENTO (.pdf)
Regolamento completo anche su: www.turismo.ra.it | www.mar.ra.it | www.laboratoriaperti.it | www.comune.ra.it 

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

Ravenna da… sposare!

Ravenna da… sposare!

Potreste ricevere una lieta sorpresa scegliendo Ravenna come luogo per le vostre nozze, superando ogni clichè di bellezza e scoprendo un’atmosfera che ripropone la grandezza delle origini della città e i segreti di una storia millenaria, cui vi appassionerete. Una storia che potrebbe diventare la vostra nel giorno più bello per due innamorati.

Tra l’antico e il moderno, Ravenna è in grado di offrire differenti location a seconda dei gusti e delle inclinazioni personali di ogni coppia.

#ROMANTICI saranno più propensi a scegliere la Terrazza del MAR – Museo d’Arte della città in cui sono esposte le collezioni di mosaico contemporaneo. Qui avrete la possibilità di scambiarvi la vostra promessa di vita avvolti dall’aurea elegante di una loggia cinquecentesca, con cinque archi affacciati sul verde del parco.

MAR - Museo d'arte della città di Ravenna

MAR – Museo d’arte della città di Ravenna  | Foto © Archivio Fotografico Comune di Ravenna

#SOGNATORI non avranno dubbi: dopo aver detto “sì” nella Sala Preconsiliare dell’antico Palazzo Merlato, sede del Municipio, si lasceranno trasportare dall’emozione di percorrere la scalinata risalente al 1411 e farsi accogliere dal riso e dagli abbracci di amici e parenti a ridosso di Piazza del Popolo.

Per gli #ELEGANTI, l’apoteosi della maestosità nel giorno più bello può essere regalata ancora da una celebrazione all’interno della Sala Dantesca della Biblioteca Classense, al cospetto del dipinto di Luca Longhi, che raffigura le “Nozze di Cana”.

Gli #ALTERNATIVI non vedranno l’ora di provare l’ebbrezza di sposarsi in un museo, quello del TAMO, facendo il loro arrivo all’altare circondati dalle lastre di mosaico pavimentali e tra i versi della Divina Commedia illustrati dai mosaici contemporanei.Con l’auspicio di restare insieme come le tessere dei mosaici che disegnano Ravenna e che in questa città tengono unite le arti, le diverse culture che l’hanno plasmata e una storia millenaria, quale miglior luogo per promettersi amore eterno in un contesto così poco convenzionale come il TAMO?

Palazzo Rasponi dalle Teste | Foto © edificistoriciravenna.it

Palazzo Rasponi dalle Teste | Foto © edificistoriciravenna.it

I più #STILOSI prediligeranno, invece, il gioiello entrato a far parte da pochi giorni del parco location messo a disposizione dal Comune di Ravenna, ossia la sala del piano nobile dell’imponente e regale Palazzo Rasponi dalle Teste, in cui “dire sì” avvolti dalla sontuosità di elementi architettonici che segnano la transizione dall’Epoca Barocca al Rococò.

#CURIOSI vorranno perdersi nell’incanto dei Giardini Pensili del Palazzo della Provincia e ammirare dal dehors della Cripta Rasponi la chiesa di San Francesco e la zona Dantesca. Dall’incantevole terrazza di questo cortile misterioso e nascosto, sebbene sia al centro della città, forse vi sembrerà di ascoltare i passi di Lord Byron che rincorre la sua contessina Teresa Guiccioli, proprio qui dove si consumò la loro relazione clandestina.

Giardini Pensili della Provincia | Foto © Simone Masini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Giardini Pensili della Provincia | Foto © Simone Masini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

In fondo, fra l’eleganza dei mosaici e il fascino bizantino delle architetture, alcune delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi sono nate o passate da qui: il tormento di Dante per la sua Beatrice, l’invaghimento di D’Annunzio per Sarah Bernhardt, la relazione segreta di Teresa Guiccioli e Lord Byron, la fuga di Garibaldi e Anita.

E poi, foriera di buoni auspici, c’è anche la statua di Guidarello Guidarelli, il condottiero di Cesare Borgia ferito a morte – forse per vendetta – durante un ballo mascherato. Il suo sguardo struggente oggi può essere ammirato nelle sale del Museo d’arte della città (MAR): secondo un’antica leggenda le donne nubili che lo baceranno andranno spose nell’anno.