La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è pronta al via!

La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è pronta al via!

La XX Maratona di Ravenna Città d’Arte è alle porte, e noi di #myRavenna non stiamo nella pelle!
La nostra città sta nuovamente per animarsi grazie ai numerosissimi atleti e appassionati di running che questa domenica (11 novembre 2018) brulicheranno per le strade del nostro centro storico.

La manifestazione interessa però tutto il weekend: già venerdì 9 infatti è previsto l’inizio degli incontri dedicati all’evento e alla sua preparazione: qui potete trovare tutto il programma.
Presso i Giardini Pubblici retrostanti la Loggetta Lombardesca del MAR sarà allestito l’Expò Marathon Village, uno spazio espositivo allestito per poter soddisfare le esigenze di tutti gli sportivi venuti in città per l’occasione. Oltre gli stand turistici dove i runners e i loro accompagnatori potranno avere le informazioni che cercano su Ravenna, saranno predisposti punti per il ritiro della pettorina e dei pacchi gara, ma anche prodotti per la corsa e info point di altre maratone di tutto il Mondo,

Sabato 10 novembre si troveranno al via le prime due corse ludiche: la Conad Family Run, con partenza alle 10.30 ai Giardini Pubblici, dedicata ai più piccoli sportivi e alle loro famiglie, e la Dogs & Run – Maratonina a 6 zampe, con partenza alle 12.00, con un percorso pensato per le coppie di cani e padroni che si vogliono cimentare in una prova di canicross (a passo libero).

Per chi volesse partecipare alla corsa di domenica, invece, è importante sapere che è possibile iscriversi in base alla lunghezza del percorso che si vuole affrontare: le due gare competitive hanno la loro partenza in Via di Roma, davanti al Museo MAR, alle ore 9 e sono la Maratona Internazionale, quella classica da 42 km, e la Half Marathon, lunga la metà. Alle ore 9.30, nello stesso luogo, partirà invece la Martini Good Morning Ravenna, la corsa non competitiva da 10,5 km.

La Maratona di Ravenna è un’occasione di soddisfazione e di divertimento davvero per tutti: è nata Correndo Senza Frontiere, la manifestazione ludico motoria pensata per le persone con disabilità che vogliono partecipare alla giornata della Maratona. Il percorso è di 3 km e parte alle 9.00 (ritrovo per le 8.30) da Porta Serrata, in Via di Roma 268, si snoda nel centro storico e si conclude davanti al MAR. A questo link trovate la locandina!

Il percorso completo della Maratona di Ravenna Città d'Arte | © maratonadiravenna.com

Il percorso completo della Maratona di Ravenna Città d’Arte | © maratonadiravenna.com

Ma vediamo ora il percorso completo di 42.195 km!
La Maratona di Ravenna è intitolata “Città d’Arte” mica per niente. La corsa si snoda infatti intorno alle zone più suggestive e importanti della nostra città e dei suoi dintorni. La partenza e l’arrivo sono davanti al MAR, il Museo d’Arte della Città, ma quali sono le tappe?

Si inizia percorrendo Via di Roma, passando davanti alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, e si prosegue fino all’antica Rocca Brancaleone. Da lì si scende verso la Darsena, la finestra sul mare della città, che si costeggia fino al Parco e al Mausoleo di Teodorico. Il percorso continua dritto verso il cuore di Ravenna: si passa davanti al Battistero degli Ariani e al Muro di Droctulfo, poi al Mausoleo di Galla Placidia e alla Basilica di San Vitale. Il giro in centro, condiviso anche dalla corsa di 10,5 km (qui il percorso di Good Morning Ravenna), si conclude con il passaggio davanti al Duomo e al Battistero Neoniano, in Piazza San Francesco e davanti alla Tomba di Dante.

Le due maratone competitive proseguono verso Classe, con la sua Basilica di Sant’Apollinare e l’antico porto come tappe. Successivamente, si fa ritorno verso Ravenna, e la Mezza Maratona si conclude nella zona della Loggetta Lombardesca, da dove era partita (qui potete vedere il suo percorso).

La Maratona completa invece prosegue puntando dritto verso il mare: a Punta Marina Terme. Ritornando, si ripassa dalla Darsena, dal Mausoleo di Teodorico e dal Sant’Apollinare Nuovo, facendo arrivo all’agognato traguardo del MAR.

La Maratona si svolge in una Città d’Arte che sa valorizzare e condividere il suo patrimonio: bellissima l’iniziativa Corri Ravenna e Vivi l’Arte che ha voluto includere nel costo dell’iscrizione l’ingresso gratuito ad una selezione di musei. Si tratta del già citato MAR con la sua mostra ?War is over, della Domus dei Tappeti di Pietra e della Cripta Rasponi e Giardini Pensili. Tutte le info le trovate qui!

Se anche voi non vedete l’ora di partire, sul sito ufficiale non troverete solo tutte le informazioni necessarie, ma anche il countdown! 😉

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

#myRavenna. Be Inspired: un video contest per raccontare la città

#myRavenna. Be Inspired: un video contest per raccontare la città

C’è un modo di misurare la bellezza di una città? Non sempre basta enumerare la quantità di monumenti, o ripercorrere i secoli della sua storia e delle sue proprie tradizioni, o sapere il numero di visitatori che accoglie ogni anno. La bellezza non ha criteri certi e standardizzati di valutazione, non si possono avere risposte univoche. Forse, però, c’è il modo di cogliere quale sia l’energia vitale di una città, e sta nella forza ispiratrice che suscita in chi la vive e in chi la visita.

Il video contest #myRavenna. Be inspired sarà inaugurato in occasione della Notte d’Oro e vuole celebrare proprio la capacità di ispirare e suggestionare che la città di Ravenna ha dimostrato di avere nel corso dei secoli e ancora oggi. In cosa consiste? Tutti sono invitati ad inviare entro il 30 novembre un breve video di circa 30 secondi (massimo massimo 90) che abbia per oggetto la mostra al Mar ?War is Over – Arte e conflitti tra mito e contemporaneità e la statua di Guidarello Guidarelli oppure la città di Ravenna in se stessa, quali fonti di ispirazione in chi vi fa visita. Le opere verranno pubblicate sulla pagina YouTube di Ravenna Tourism e quelle che la giuria incaricata stabilirà essere le migliori tre di ciascuna categoria saranno premiate il 14 dicembre 2018.

SCARICA IL REGOLAMENTO (.pdf)

Per chi è interessato a partecipare, forse sarà utile prendere esempio da chi già ha prodotto opere e pensieri in onore della nostra città, ripercorrendo brevemente alcuni esempi di passi della tradizione poetica antica e recente. Molti di voi sicuramente avranno già avuto modo di conoscere i luoghi che hanno influenzato l’opera dantesca, come la pineta di Classe, ma conoscete altri poeti e scrittori che hanno scritto ispirandosi a Ravenna?

Per iniziare, si potrebbe fare l’esempio della statua del Guidarello che, protagonista di una delle sezioni del contest #myRavenna, lo è stato anche di una poesia di Gabriele D’Annunzio: l’eccentrico abruzzese si appella a Ravenna, città la cui sera è «gravida di potenze» e «tragica d’ombre» mentre, altrove, è una «glauca notte rutilante d’oro».

La lastra tombale di Guidarello Guidarelli | © Wikimedia

La lastra tombale di Guidarello Guidarelli | © Wikimedia

Oggi come un tempo, la città è conosciuta anche per i suoi monumenti funebri, e già Boccaccio scriveva che Ravenna «è quasi un generale sepolcro di santissimi corpi, né niuna parte in essa si calca dove su per reverendissime ceneri non si vada». La presenza di sepolture notevoli come quella di Dante, del Mausoleo di Teodorico e di quello di Galla Placidia, hanno una certa potenza fascinatrice perché ci testimoniano momenti importanti della storia italiana.

Anche Oscar Wilde, che dedicò alla città visitata nel 1877 la lunga poesia Ravenna, dedicò ai sepolcri ravennati più di un verso, con attenzione particolare al tumulo dantesco, «porto di pace», al quale si recò con estrema reverenza: «le tue ceneri Ravenna guarda: puoi dormire in pace».

[…] È nelle tombe

Solitarie ove riposano i Grandi del Tempo

Un incantesimo possente, che suscita nel cuore

Dei mortali sogni di gesta magnanime e forti.

La meraviglia di Wilde non si fermò al sepolcro dantesco: nel testo, lo sguardo curioso dell’irlandese indaga le tracce indelebili dell’antica storia della città, delle sue «glorie passate», e anche i segni recenti del passaggio dello stimato Lord Byron.

George Byron soggiornò infatti qualche anno tra le nostre mura, e amò molto la città: innamorato di Teresa Gamba, che aveva conosciuto a Venezia, venne la prima volta a Ravenna nel 1819, soggiornando all’albergo Imperiale (oggi Biblioteca Oriani!). Negli anni che trascorse qui scrisse molto e si dedicò ad escursioni a cavallo nella Pineta di Classe e in quella di San Vitale, che gli ispirarono più di un pensiero poetico:

… Dolce ora del crepuscolo!…nella solitudine della Pineta…

sulle rive silenziose cui circoscrive l’immemorabile foresta di

Ravenna che copre quel suolo dove un tempo ruggirono le

onde dell’Adriatico, fino ai luoghi in cui sorgeva l’ultima

fortezza dei Cesari; foresta sempre verde che rendono sacre per

me le pagine di Boccaccio e i canti di Dryden, oh! quanto io

ho amato l’ora del crepuscolo e te!

Anche il poeta romagnolo Giovanni Pascoli, che ha sempre avuto un occhio di riguardo al mondo vegetale e rurale, non ha perso l’occasione di cantare nella poesia Romagna la suggestione dell’«antica selva […] sul mar che trema / per grida atroci e melodie sante»: la “cinta” arborea di Ravenna si integra alla memoria storica della città, perché è lì che il poeta immagina “agitarsi” al chiaro di luna il poema dantesco.

Oltre alla memoria storica e al suo paesaggio, molti poeti e scrittori sono stati ispirati anche dai mosaici di Ravenna, che rendono la città famosa in tutto il mondo e che per Pasolini erano un incredibile «tappeto orientale». Per Marguerite Yourcenar nelle tessere variopinte risiede uno dei segreti della bellezza della città:

Uno dei segreti di Ravenna sta in questo confinare dell’immobilità con la velocità suprema: essa conduce alla vertigine. Il secondo segreto di Ravenna è quello dell’ascesa al profondo, l’enigma del Nadir. Letteralmente, i personaggi dei mosaici sono minati: hanno scavato in se stessi enormi caverne nelle quali raccolgono Dio.

Di esempi ne sono stati fatti tanti, e molti altri potrebbero essere riportati, ma bastino questi: non serve aggiungere altro per chiarire quale sia stata la forza ispiratrice che ha mosso la composizione di queste parole. Il video contest #myRavenna. Be inspired, infatti, nasce per questo: non vogliamo accontentarci del racconto e delle testimonianze del passato, perché Ravenna continua ad ispirarci ogni giorno… E noi oggi la vogliamo vedere anche con i vostri occhi!

SCARICA IL REGOLAMENTO (.pdf)
Regolamento completo anche su: www.turismo.ra.it | www.mar.ra.it | www.laboratoriaperti.it | www.comune.ra.it 

RavennaTourism è l’ente ufficiale di promozione turistica del Comune di Ravenna. Ogni giorno la nostra redazione racconta attraverso immagini e contributi di vario tipo la città al di fuori dei luoghi comuni, in un percorso in bilico tra arte, cultura, mare e natura.

Ravenna da… sposare!

Ravenna da… sposare!

Potreste ricevere una lieta sorpresa scegliendo Ravenna come luogo per le vostre nozze, superando ogni clichè di bellezza e scoprendo un’atmosfera che ripropone la grandezza delle origini della città e i segreti di una storia millenaria, cui vi appassionerete. Una storia che potrebbe diventare la vostra nel giorno più bello per due innamorati.

Tra l’antico e il moderno, Ravenna è in grado di offrire differenti location a seconda dei gusti e delle inclinazioni personali di ogni coppia.

#ROMANTICI saranno più propensi a scegliere la Terrazza del MAR – Museo d’Arte della città in cui sono esposte le collezioni di mosaico contemporaneo. Qui avrete la possibilità di scambiarvi la vostra promessa di vita avvolti dall’aurea elegante di una loggia cinquecentesca, con cinque archi affacciati sul verde del parco.

MAR - Museo d'arte della città di Ravenna

MAR – Museo d’arte della città di Ravenna  | Foto © Archivio Fotografico Comune di Ravenna

#SOGNATORI non avranno dubbi: dopo aver detto “sì” nella Sala Preconsiliare dell’antico Palazzo Merlato, sede del Municipio, si lasceranno trasportare dall’emozione di percorrere la scalinata risalente al 1411 e farsi accogliere dal riso e dagli abbracci di amici e parenti a ridosso di Piazza del Popolo.

Per gli #ELEGANTI, l’apoteosi della maestosità nel giorno più bello può essere regalata ancora da una celebrazione all’interno della Sala Dantesca della Biblioteca Classense, al cospetto del dipinto di Luca Longhi, che raffigura le “Nozze di Cana”.

Gli #ALTERNATIVI non vedranno l’ora di provare l’ebbrezza di sposarsi in un museo, quello del TAMO, facendo il loro arrivo all’altare circondati dalle lastre di mosaico pavimentali e tra i versi della Divina Commedia illustrati dai mosaici contemporanei.Con l’auspicio di restare insieme come le tessere dei mosaici che disegnano Ravenna e che in questa città tengono unite le arti, le diverse culture che l’hanno plasmata e una storia millenaria, quale miglior luogo per promettersi amore eterno in un contesto così poco convenzionale come il TAMO?

Palazzo Rasponi dalle Teste | Foto © edificistoriciravenna.it

Palazzo Rasponi dalle Teste | Foto © edificistoriciravenna.it

I più #STILOSI prediligeranno, invece, il gioiello entrato a far parte da pochi giorni del parco location messo a disposizione dal Comune di Ravenna, ossia la sala del piano nobile dell’imponente e regale Palazzo Rasponi dalle Teste, in cui “dire sì” avvolti dalla sontuosità di elementi architettonici che segnano la transizione dall’Epoca Barocca al Rococò.

#CURIOSI vorranno perdersi nell’incanto dei Giardini Pensili del Palazzo della Provincia e ammirare dal dehors della Cripta Rasponi la chiesa di San Francesco e la zona Dantesca. Dall’incantevole terrazza di questo cortile misterioso e nascosto, sebbene sia al centro della città, forse vi sembrerà di ascoltare i passi di Lord Byron che rincorre la sua contessina Teresa Guiccioli, proprio qui dove si consumò la loro relazione clandestina.

Giardini Pensili della Provincia | Foto © Simone Masini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Giardini Pensili della Provincia | Foto © Simone Masini, Archivio Fotografico Comune di Ravenna

In fondo, fra l’eleganza dei mosaici e il fascino bizantino delle architetture, alcune delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi sono nate o passate da qui: il tormento di Dante per la sua Beatrice, l’invaghimento di D’Annunzio per Sarah Bernhardt, la relazione segreta di Teresa Guiccioli e Lord Byron, la fuga di Garibaldi e Anita.

E poi, foriera di buoni auspici, c’è anche la statua di Guidarello Guidarelli, il condottiero di Cesare Borgia ferito a morte – forse per vendetta – durante un ballo mascherato. Il suo sguardo struggente oggi può essere ammirato nelle sale del Museo d’arte della città (MAR): secondo un’antica leggenda le donne nubili che lo baceranno andranno spose nell’anno.